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Prestiti

Prestiti Inps, chi può richiederli e quali sono i vantaggi per i pensionati

I prestiti INPS
Posted: 24/08/2016 alle 13:16   /   by   /   comments (0)

Imprevisti  e spese extra sono sempre in agguato anche per gli anziani ma, molto spesso, soprattutto per chi ha una pensione molto bassa è difficile ottenere un finanziamento. È proprio per questo motivo che già da qualche tempo, sono arrivati i cosiddetti prestiti Inps, dedicati ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche e ai pensionati.

Mentre i primi, in virtù di uno stipendio fisso, sicuro e, il più delle volte, discreto, hanno agevolazioni ad ottenere anche altri tipi di prestiti, i secondi spesso si trovano in grave difficoltà e vengono snobbati da gran parte delle banche. Con l’accordo Inps, invece, è possibile cedere un quinto della propria pensione anche se l’importo percepito mensilmente è bassissimo.

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I prestiti Inps sono infatti particolari forme di credito riservate a dipendenti e pensionati delle amministrazioni pubbliche e statali. Sono erogati direttamente dall’Istituto previdenziale, come il piccolo prestito e il prestito pluriennale diretto, oppure, indirettamente, tramite banche e finanziarie accreditate: rientrano per esempio in quest’ultima categoria il prestito pluriennale garantito e la cessione del quinto.

Vediamo quali sono i prestiti Inps più comuni, chi può accedervi e come fare per ottenerli.

I tipi di prestiti esistenti sono di diverso tipo: c’è per esempio il piccolo prestito Gestione Dipendenti Pubblici, che consiste nella concessione di piccole somme in prestito da rimborsare con rate costanti mediante trattenuta su stipendio o pensione, oppure il  Piccolo prestito Gestione Magistrale, rivolto invece ai lavoratori iscritti alla Gestione Magistrale il cui importo non può eccedere quello di due mensilità dello stipendio.

Altre tipologie sono il prestito riservato ai dipendenti di Poste Italiane, che consiste nella concessione di  piccoli prestiti da restituire in forma annuale, biennale, triennale o quadriennale e il prestito pluriennale che riguarda i dipendenti e i pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito). Consiste nella concessione di somme in prestito, per far fronte a specifiche necessità personali o familiari, da rimborsare con rate costanti mediante trattenuta su stipendio o pensione non superiore a un quinto.

C’è infine il prestito riservato ai pensionati, che riguarda tutti gli ex lavoratori indistintamente, e consiste in un finanziamento erogato da banche o enti accreditati. La somma può essere fino a un quinto dell’importo mensile della pensione rimborsato a rate.

Quanto a quest’ultimo, prima di versare la somma cedibile, l’Inps verifica l’esistenza di alcune norme che tutelino il pensionato tra cui che la banca scelta possieda tutte le caratteristiche richieste dalla legge per svolgere questo tipo di operazione e che il tasso applicato al prestito sia inferiore alla soglia antiusura o convenzionale e stabilito in riferimento all’età.

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