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Economia

Conto corrente pignorato: il fisco può farlo senza avviso

Conto corrente pignorato
Posted: 26/07/2017 alle 22:26   /   by   /   comments (0)

Conto corrente pignorato: il fisco può agire con il pignoramento del conto corrente, senza necessità di avvisare il contribuente in debito

L’Agenzia delle Entrate Riscossione può notificare, a chi ha debiti con il fisco, un atto di pignoramento e lo può fare dopo sessanta giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

Se si è debitori con il fisco, ci si potrebbe trovare di fronte ad alcuni spiacevoli imprevisti che potrebbero mettere a rischio l’economia di un singolo o addirittura di un intero nucleo familiare.

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Il soggetto debitore viene avvisato del pignoramento insieme alla sua banca solamente quando esso è già avvenuto e quindi senza alcun preavviso.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione, decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella esattoriale ma non oltre dodici mesi, potrebbe pignorare il conto corrente del debitore anche in maniera integrale, per poi trasferire sul proprio conto corrente le cifre che le spettano, se lo stesso non abbia provveduto al pagamento del debito entro sessanta giorni.

Per i dipendenti e i pensionati si fa però un’eccezione: in questo caso è infatti possibile solo procedere al pignoramento da un conto corrente sul quale è accreditato lo stipendio o la pensione, solamente per quel che riguarda la quota eccedente la somma di 1345,56 euro corrispondente al triplo di un assegno sociale.

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