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Finanziamenti

Quali sono e come funzionano i finanziamenti per le aziende colpite dal sisma

finanziamenti per le aziende
Posted: 05/09/2016 alle 16:10   /   by   /   comments (0)

Sono ben tre le regioni colpite in maniera massiccia dal sisma, Umbria, Marche e Lazio, e gestire i finanziamenti per fari ripartire le aziende è una priorità per il governo italiano e non solo. Il vice presidente della Regione Umbria, per esempio, ha già fornito rassicurazioni al proposito.

Faremo in modo – ha affermato in una nota Fabio Paparelli –  che gli interventi siano inseriti in un contesto organico di integrazione con le misure che saranno assunte dal governo nazionale e proprio a tal fine si predisporrà un piano di lavoro che sarà sottoposto a varie valutazioni. La giunta regionale si impegnerà in questo senso già a partire da lunedì per poi  coinvolgere gli operatori e le associazioni di categoria. In prima battuta si prevede un’ipotesi di lavoro che riguarderà la sospensione della riscossione di imposte e tasse, così come prevedono i decreti nazionali esaminati dal consiglio dei ministri per le aree che saranno interessate dalla dichiarazione dello stato di emergenza.

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I bandi a sostegno delle aziende colpite dal sisma intanto si moltiplicano. Tra le altre, Banca Credem in particolare ha promosso una serie di interventi per sostenere le famiglie e le imprese situate nei Comuni delle zone colpite dal recente sisma in Italia Centrale.

Tra le azioni concrete, la creazione di un plafond di 10 milioni di euro per finanziamenti a tassi agevolati, la sospensione per un anno dei mutui, leasing e prestiti e l’attivazione di un contro corrente per raccogliere fondi a favore della popolazione.

Chi ha perso tutto e vuole ricominciare da zero, insomma, è incentivato a farlo da prestiti agevolati e sgravi fiscali. Del resto le imprese colpite sono centinaia. Secondo Unioncamere si parla di 3.700 imprese, 670 delle quali con sede ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, e oltre 5mila addetti totali.

La mappa delle imprese registrate nei 16 comuni individuati dal Governo nella dichiarazione di stato di emergenza, scattata dal Registro delle imprese, è stata subito messa a disposizione della Protezione civile per agevolare la quantificazione dei danni. Partendo da questo primo censimento, l’Unità di coordinamento delle Camere di commercio per il sostegno alle imprese colpite dal sisma, alla quale partecipano i presidenti ed i segretari generali delle Camere delle 6 province interessate (Ascoli Piceno, Fermo, L’Aquila, Perugia, Rieti e Teramo).

Unioncamere ha inoltre preannunciato che verrà costituito un Fondo di solidarietà alimentato dai contributi di tutte le Camere di commercio e che sarà diretto proprio ad agevolare la più rapida ripresa delle attività produttive.

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