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Economia

Consumo caffè in Cina: sta soppiantando il consumo del tè

Consumo caffè in Cina
Posted: 09/07/2018 alle 18:46   /   by   /   comments (0)

Consumo caffè in Cina: nell’ultimo anno sta soppiantando quello del tè. Ogni anno 600 Starbucks

È un vero e proprio allarme culturale, quello che riguarda l’aumento sostanziale dei consumi di caffè in Cina: la bevanda tanto amata dagli italiani, che neanche gli americani sono riusciti ad amare allo stesso modo e con le stesse modalità, rischia di soppiantare addirittura, materialmente ma anche culturalmente, la coltivazione del tè. Si tratta di un cambiamento, l’ultima frontiera della rivoluzione cinese che è partita negli anni ’90, quando la Cina aveva iniziato ad importare i prodotti occidentali, come ad esempio la Coca Cola, il vino, oppure anche l’olio d’oliva.

E questo sta diventando soprattutto un fenomeno culturale: il caffè sta prendendo lentamente il posto del tè, e la rivoluzione viene ampiamente spiegata ed in qualche modo anche giustificata da una recente indagine secondo la quale addirittura molte zone che prima erano associate alla coltivazione di tè tradizionale – pensiamo allo Yunnan, che produceva il Pu’er – oggi sono produttrici di qualcosa come il 99% dei chicchi cinesi.

Ogni anno vengono aperti circa 600 Starbucks, e secondo la stessa indagine, condotta dall’Università di Leicester, saranno 6mila nel 2020.

Il caffè, insomma, come proiezione culturale del cambiamento, ma anche come espressione della ricchezza e della borghesia.

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