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Finanza

Borse deboli in tutta Europa

Borse Milano positiva
Posted: 16/07/2016 alle 11:28   /   by   /   comments (0)

In una settimana particolarmente nefasta per quanto concerne la cronaca nera, i mercati europei chiudono deboli. Milano apre venerdì in condizione di scarsa forza e lima lo 0,29 per cento, Francoforte chiude invariata, Londra sale dello 0,22 per cento, Parigi cede lo 0,3 per cento. Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico gli straschici di quanto avviene nel vecchio Continente arrivano più deboli, e Wall Street si preoccupa esclusivamente di incassare i buoni effetti derivanti dalla pubblicazione di trimestrali soddisfacenti nel comparto finanziario e bancario.

Tornando alla Borsa di Milano, Piazza Affari continua ad essere prevalsa dalle notizie in ambito bancario. Nell’attesa che una soluzione sistemica possa essere trovata (a beneficiarne sarà principalmente il Monte dei Paschi di Siena, ma non solo), altalenante è il trend di settore. La giornata ha inoltre visto concludersi la battaglia per il controllo di Rcs Mediagroup, con la preferenza per l’Opas di Urbano Cairo.

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Per quanto concerne gli altri spunti sui mercati internazionali, lo spread tra i Btp decennali e gli equivalenti Bund tedeschi è rimasto stabile in area 125 punti, con il decennale tricolore che oggi viene quotato con rendimento dell’1,25 per cento sul mercato secondario. In ottica forex, l’euro ha chiuso in calo a 1,1071 dollari, e guadagna qualche punto sullo yen a quota 117,56.

Per le materie prime, il petrolio Wti ha chiuso la giornata di venerdì in lieve rialzo a 46 dollari al barile, mentre il Brent ha guadagnato mezzo punto percentuale a 47,6 dollari. Rimane in condizioni di debolezza l’oro, che – spot – perde lo 0,6% a 1.327 dollari.

Per la nuova settimana, rimarrà di interesse cercare di comprendere in che modo gli eventi internazionali (gli attentati e la paura del terrorismo in Francia, il mancato colpo di Stato in Turchia), quelli di settore (bancario & co.) e quelli più endogeni nel mercato italiano, riusciranno a influenzare il trend dei listini. L’impressione è che all’orizzonte vi sia una nuova condizione di rinnovata aleatorietà, che potrebbe indurre maggiore cautela tra gli investitori, in attesa di tempi più proprizi per la propenzione al rischio…

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