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Finanza

Chiusura incerta per le Borse europee

borse europee
Posted: 22/07/2016 alle 11:32   /   by   /   comments (0)

Le Borse europee hanno mandato in archivio una settimana abbastanza incerta, con un venerdì che è stato contraddistinto da un avvio piuttosto debole (influenzato da quanto accadeva sulle Borse asiatiche), poi prolungatosi durnate la fine della sessione. E così, Milano saluta l’ultima seduta della settimana con un calo dello 0,16 per cento, Francoforte perde lo 0,09 per cento. In controtendenza, ma pur sempre con prestazioni moderate, Londra e Parigi, rispettivamente in aumento dello 0,46 per cento e dello 0,11 per cento.

Per quanto concerne Piazza Affari, le principali osservate rimangono le banche. Ieri il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha sottolineato la possibilità che il sistema bancario possa essere rafforzato con le norme del bail in, sebbene limitato all’intervento pubblico e, dunque, senza il coinvolgimento delle parti private. Altra osservata speciale è stata Rcs: le banche hanno rinunciato a richiedere il rimborso del debito, dopo il cambio del controllo.

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Contrastanti i dati del calendario macro: l’Istat ha pubblicato l’aggiornamento statistico sul fatturato e sugli ordinativi dell’industria a maggio (in calo), mentre le vendite al dettaglio recuperano terreno tra il mese di aprile e quello di maggio. Gli indici Pmi di Markit segnano un calo del manifatturiero tedesco, mentre quello dell?Eurozon rallenta secondo le stime preliminari. Più grave, come prevedibile, il crollo del Pmi manifatturiero in Gran Bretagna, ai minimi da oltre 3 anni e sotto la soglia psicologica dei 50 punti.

In ambito Forex, euro che chiude in calo a 1,0970 dollari e a 116,07 yen, in seguito alla deludente lettura di cui sopra. La sterlina scende invece sotto 1,32 dollari nella mattinata, subito dopo la diffusione degli indici Pmi. Lo spread tra i Btp a 10 anni e il Bund tedesco si attesta a 126 punti, con il rendimento del titolo italiano che è pari all’1,24 per cento, contro un rendimento lievemente negativo per l’equivalente tedesco.

Infine, per quanto attiene le commodities, le quotazioni sono tornate in calo per l’oro: il metallo prezioso perde mezzo punto percentuale e quota ora a 1.322 dollari l’oncia. In calo anche il petrolio, che con il Wti viene ora scambiato a 44,3 dollari al barile.

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