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Finanza

Borsa Milano positiva nel venerdì prima degli stress test

Borse Milano positiva
Posted: 31/07/2016 alle 11:36   /   by   /   comments (0)

Nella giornata che ha preceduto la pubblicazione degli stress test (poi positivi per le banche italiane, tranne Mps), Piazza Affari è riuscita a chiudere in rialzo a + 1,96%, con le banche in buono spolvero, Eni in difficoltà, Generali in risalto.

Oltre agli stress test, la giornata è stata chiaramente contraddistinta dalla pubblicazione di una serie di dati macro economici di rilievo. In Eurozona sono infatti giunti i dati sul Pil del secondo trimestre, che pongono in luce un rallentamento della crescita economica a + 0,3%. L’inflazione annua, a luglio, si attesta invece a + 0,2%, mentre la disoccupazione si mantiene stabile a 10,1%. In Italia, nuovi dati confortanti da parte del mercato del lavoro, mentre l’inflazione su base annua si mantiene purtroppo ancora negativa.

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Tornando all’azionario, il mercato ha voluto premiare Generali dopo la pubblicazione dei conti di periodo, e punire Eni dopo una semestrale deludente. Monte dei Paschi di Siena ha catalizzato l’attenzione sui bancari, nel giorno in cui il consiglio di amministrazione ha valutato i piani per gli Npl e per la ricapitalizzazione. Mediaset subisce un prevedibile crollo dopo la pubblicazione dei conti e l’apertura di una fase difficile con Vivendi, su Premium.

Lo spread tra i Btp e i Bund scende a quota 126 punti, contro i 129 punti della chiusura del giorno precedente. Il rendimento sul mercato secondario è dell’1,2 per cento. In ambito Forex, euro in rialzo sul dollaro statunitense a fine giornata, con la valuta unica europea che si rafforza sul dato – più debole del previsto – del Pil americano. L’euro sale così vicino a 1,1160 dollari. Nelle altre piazze finanziarie europee, Londra chiude invariata, Francoforte sale dello 0,61%, Parigi dello 0,44%.

Infine, nel recinto delle materie prime il prezzo dell’oro torna in rialzo, visto e considerato che il metallo con consegna immediata è salito dello 0,6% a 1.343,9 dollari l’oncia. Cala invece il prezzo del petrolio, con il greggio Wti che segna un ribasso dello 0,11% a poco più di 41 dollari al barile. Poco mosso il Brent, che viene scambiato poco sopra i 42,60 dollari al barile, per lo stesso livello del giorno precedente.

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