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Economia

Brexit e crescita economica: ottimismo dal G20

brexit
Posted: 26/07/2016 alle 11:38   /   by   /   comments (0)

Brexit, terrorismo e molte altre sfide come i vari conflitti e il flusso dei rifugiati: questi i problemi che il G20 finanziario ha promesso di combattere per poter rilanciare un’economia globale costantemente sotto pressione ma non del tutto schiacciata dagli eventi. È quanto emerso dal recente vertice di Chengdu, durante il quale i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali delle venti maggiori economie del pianeta si sono incontrati per discutere dei temi più scottanti del momento. È stato uno il principale argomento del vertice: la Brexit. Del resto, viste le ripercussioni dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, non poteva essere diversamente.

La Brexit ha aggiunto incertezza nell’economia globale”, si legge nel comunicato finale, “ma i Paesi del G20 sono ben posizionati per rispondere proattivamente alle potenziali conseguenze economiche e finanziarie, mentre sperano che il Regno Unito resti un partner stretto dell’Unione Europea.

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Si avverte quindi un forte senso di ottimismo che lascia ben sperare per il futuro, nonostante permangano ovviamente fattori di disturbo che continuano a rallentare la crescita globale. Tra gli altri fattori di instabilità troviamo la forte fluttuazione delle materie prime e la bassa inflazione di alcuni Paesi, elementi che il G20 afferma lascino l’economia mondiale “più debole di quanto sarebbe auspicabile“, un’economia insomma in cui “i benefici della crescita devono essere suddivisi meglio” tra i diversi governi.

Quindi, i leader economici si impegnano a usare “tutti gli strumenti di politica monetaria, fiscale e strutturale, in modo individuale o congiunto, per arrivare alla meta di una crescita forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva“.

Per quanto riguarda l’Italia, ottimismo anche da parte del ministro dell’Economia Padoan: Il voto per la Brexit dovrebbe avere effetti relativamente limitati sull’economia del nostro Paese – ha dichiarato il ministro al termine del vertice – effetti di cui il Governo terrà conto nella Legge di Stabilità del 2017, mantenendo la barra dritta su una politica che sia al tempo stesso di consolidamento e di crescita.

Padoan ha inoltre ribadito che sulle banche italiane si sta ancora dialogando con la Commissione europea su possibili interventi, mentre ha escluso che al momento sia necessario far ricorso ai meccanismi di “bail in”, o autosavataggio. “Ci sono pochi casi critici che sono stati circoscritti e risolti con un processo di mercato” ha aggiunto il ministro, ricordando le misure prese per velocizzare i tempi di recupero. Infine, sui risparmiatori “ribadisco quello che il presidente del Consiglio e io stesso abbiamo ripetuto in queste settimane: il risparmio sarà totalmente garantito”.

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