Newsletter subscribe

Prestiti

Regole prestiti su pegno, conseguenze denaro non restituito

Regole prestito su pegno
Posted: 11/02/2017 alle 06:47   /   by   /   comments (0)

Regole prestiti su pegno, cosa accade se il beneficiario non restituisce il denaro

La differenza che intercorre tra un prestito su pegno ed un normale prestito ordinario che viene erogato dall’istituto di credito rientra all’interno di una consapevolezza più diffusa, che è quella secondo la quale una banca, che non ottiene delle specifiche garanzie, può andare incontro ad una sostanziale difficoltà nell’offrire ad un utente del denaro in erogazione.

Motivo per cui l’utente può ottenere – seppur con regole differenti – il prestito, presentando in pegno uno o più oggetti valore, che possono ammortizzare le spese dell’istituto finanziario e rendere così possibile l’avvio del prestito o del finanziamento. Ovviamente, non tutti gli oggetti sono considerati utili a questa necessità: le categorie legalmente riconosciute dagli istituti per ottenere il prestito sono, ad esempio, monili in oro e pietre preziose, quadri, sculture ed oggetti di valore come quadri, oppure orologi e gioielli.

Va da sé che, per rendere possibile il prestito su pegno, è necessario fornire all’istituto bancario un certificato, e l’oggetto stesso verrà studiato da un perito che ne indicherà, dal canto suo, l’effettivo valore.

Cosa accade se il beneficiario del prestito non riesce a portare avanti la sua promessa di restituire il denaro – interessi compresi – entro il tempo stabilito? In questo caso, alcune banche consentono di rivedere il prestito e rinnovare l’accordo per un periodo massimo di un anno, ma qualora, scattato questo periodo, l’utente non abbia restituito quanto pattuito, il bene dato in pegno verrà venduto all’asta per recuperare il denaro.

 

calcola il preventivo del tuo finanziamento

Sharing is caring!

Comments (0)

write a comment

Comment
Name E-mail Website