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Mutui

Mutuo e leasing abitativo: due formule a confronto

Leasing abitativo o mutuo?
Posted: 09/08/2016 alle 12:28   /   by   /   comments (0)

Un costo e una durata del tutto simili a quelli del classico mutuo, una rata mensile sensibilmente più bassa e, cosa più importante, agevolazioni fiscali per gli under 35: è in questo modo che si presenta il “leasing abitativo”, formula di acquisto della prima casa presente nella nuova Legge di Stabilità 2016 e già messa a disposizione per la clientela da numerosi istituti di credito.

Basta avere, come già accennato, meno di 35 anni e possedere un reddito inferiore ai 55mila euro. A questo punto i vantaggi fiscali saranno disponibili al 100%. Ma attenzione: stiamo pur sempre parlando di una formula del tutto nuova e senza precedenti, che va quindi analizzata per bene per non rischiare di fare una scelta sbagliata. Andiamo allora a scoprirne le caratteristiche più importanti.

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Partiamo dai costi. Abbiamo detto che le rate mensili sono più leggere rispetto a quelle di un mutuo, ma questo non significa che il costo complessivo sia meno elevato. Il leasing costa circa lo 0,2%-0,3% in più rispetto al mutuo e richiede il pagamento di una maxi-rata finale che va a compensare il risparmio delle rate. Risparmio che comunque permette una maggiore flessibilità e che, nel lungo periodo, si fa piacevolmente sentire e permette di affrontare al meglio l’opzione finale di riscatto.

La formula del leasing abitativo è inoltre consentita solo per l’acquisto di immobili finiti e non è permesso l’acquisto diretto dal costruttore (a meno che l’immobile non possegga già i requisiti di abitabilità). Le imposte sull’abitazione acquistata sono tutte a carico dell’utilizzatore, comprese le spese condominiali e quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Non sono previste formule di portabilità e di estinzione anticipata, operazioni che in caso di mutuo si possono fare gratuitamente. Fino al termine del contratto di leasing, sarà la società l’unica proprietaria dell’immobile, al contrario del mutuo che, rogito alla mano, conferisce la diretta proprietà all’acquirente.

Insomma, a ben guardare la formula proposta dalla nuova Legge di Stabilità, proprio per le caratteristiche appena elencate, potrebbe essere in un certo senso paragonata all’affitto con riscatto, i punti in comune sono davvero tanti.

Ma bisogna comunque tener presente che sussistono in questo caso maggiori tutele e vantaggi fiscali molto forti, creati su misura per soddisfare l’esigenza di acquisto della prima casa da parte di giovani lavoratori troppo spesso oberati da rate troppo alte o spaventati da contratti d’affitto pieni di insidie.

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