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Economia

Lettera di compliance perché: dialogo tra fisco e contribuente

Lettera di compliance perché
Posted: 21/06/2017 alle 06:04   /   by   /   comments (0)

Lettera di compliance perché viene inviata: quali potrebbero essere i casi

Ne abbiamo parlato proprio in questi giorni, in merito soprattutto al timore che, molto spesso, sopraggiunge nella mente del contribuente il quale, nel vedersi recapitare una lettera di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate, inizia a temere di aver fatto qualcosa di scorretto nei confronti del fisco ed ha chiaramente paura di sanzioni e conseguenze.

Una lettera di compliance, come abbiamo chiarito proprio in questi ultimi giorni, non deve essere qualcosa di cui avere timore: perché spesso, essa è semplicemente un metodo per evitare l’avviso di accertamento, un metodo di dialogo messo a punto dal fisco il quale offre al contribuente la possibilità di mettersi in regola con i pagamenti  attraverso il ravvedimento operoso, evitando così sanzioni e multe. In alternativa, se dopo un’attenta analisi, il contribuente dovesse invece rendersi conto di essere in regola, è possibile presentare adeguata giustificazione ed eventualmente integrare, con informazioni aggiuntive, la propria dichiarazione dei redditi. Vista così, quindi, la lettera di compliance figura invece come grande opportunità di dialogo tra fisco e contribuente, che possono intraprendere un percorso di comprensione e tolleranza.

La lettera di compliance viene mandata al contribuente di cui si vorrebbero ottenere maggiori informazioni a causa, ad esempio, di un’incongruenza tra le informazioni dichiarate dal contribuente stesso e quelle ottenute attraverso controlli incrociati da parte del fisco.

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