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  • Becoming Jane
di Federica Aliano


Un film intenso ed emozionate. La storia di come una ragazza di campagna è divenuta la più grande autrice di romanzi in lingua inglese.

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Come si potrebbe solo cominciare a definire Jane Austen? Se vi capitasse quello che è successo a me – una ragazza di vent’anni che non la conosce affatto e chiede chi era e perché è importante – da che parte iniziereste? La frase che mi ronza di più nella testa è quelle che James McAvoy, protagonista maschile di Becoming Jane, mi disse alla Mostra di Venezia durante un’intervista: “She was a fuckin’ rebel”. Noi oggi possiamo prenderci le nostre piccole rivincite, possiamo portare avanti delle battaglie, ma Jane Austen di fegato ne aveva davvero tanto. La sua ribellione veniva combattuta al lume di candela nella sua stanza, con le dita sporche d’inchiostro, mentre fuori tutte le ragazze come lei potevano sperare al massimo di sposare un buon partito.

In Becoming Jane tutto questo esce fuori con enorme garbo e grandiose emozioni. Da dove prendeva l’ispirazione la donna che scrisse alcune delle storie d’amore più belle di tutti i tempi? L’autrice che continua a far bagnare le pagine di lacrime non ebbe mai una storia d’amore completa, appagante, i suoi sentimenti non trovarono mai dimora in una relazione stabile alla luce del sole.

Credo di poter affermare che non esiste donna che non trovi in Darcy l’incarnazione dell’uomo dei sogni: forte e fiero, cosciente della sua posizione del suo valore eppure disposto a rischiare per amore, una persona talmente intelligente da agire in modo da far coincidere le convenzioni con i sentimenti. Darcy è sexy nella sua alterigia, nella sua passonialità celata, irreprensibile nella sua integrità, rassicurante quando pone rimedio agli scandali, avvolgente quando dichiara il suo amore. E sapere che un uomo così è esistito davvero fa sperare ancora nel genere umano. Darcy è ispirato all’amore di gioventù di Jane Austen, mai potuto sposare, mai dimenticato, mai messo a tacere davvero: Tom Lefroy. Jane ha continuato a parlare del suo amore nei suoi romanzi, gli ha sempre fatto sapere attraverso quelle pagine che lo amava.

Verrebbe scontato pensare che per Miss Austen venisse per forza di cose scelta un’interprete inglese. Invece una stupenda Anne Hathaway, che mostra ancora una volta un talento straordinario e una magnifica versatilità, ci restituisce un ritratto di spessore della giovane Jane, del garbo imposto dalla società che non preclude l’indole ribelle, la presa di coscienza del proprio valore attraverso il fare, il semplice gesto dello scrivere, del creare, versare inchiostro su carta, a dispetto dei tanti detrattori.

Tutto l’impianto del film è assolutamente emozionante, dai paesaggi ripresi e fotografati in modo che a tratti sembrino quasi acquarelli, ai costumi perfetti, al cast tutto in stato di grazia. Su tutti l’astro nascente McAvoy, che ci regala un’interpretazione da recuperare assolutamente in lingua originale per gustarsi appieno i momenti più intensi.

La scena della dichiarazione di Lefroy a Jane è da nodo in gola. La risposta a chi dice che il romanticismo e i sogni d’amore non abitano più sul grande schermo.


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