
William H. Macy, Ben Stiller, Kel Mitchell, Hank Azaria, Janeine Garofalo, Paul Rubens,Immaginate un gruppo di operai alle prese con i noiosi problemi della vita quotidiana. Provate a pensare alle umiliazioni, le delusioni, le ambizioni represse nel corso degli anni da una vita sempre uguale, il monotono susseguirsi di giorni mai nuovi in una città multietnica e veloce che non si accorge dell'esistenza di un uomo normale. Ma c'è chi a questo gioco non ci vuole stare: persone che, al di là delle umiliazioni lavorative e familiari si ritagliano un'altra esistenza, si riscattano rincorrendo i propri sogni nel disperato tentativo di diventare qualcuno. Così Roy, Eddie e Jeffrey, che di giorno si sentono dei falliti incompresi, di notte diventano Mister Furioso, Lo Spalatore e Blue Raja, scalcinati aspiranti supereroi della lotta al crimine. Ma Champion City ha già il suo paladino: Capitain Amazing che, dopo le prime vittorie, si comporta come una star. E' così bravo che rischia di rimanere disoccupato: ha praticamente ripulito la città da ogni malvivente, così, per evitare che i suoi sponsor lo piantino in asso, decide di far tornare in libertà il suo più acerrimo nemico: Casanova Frankenstein che negli anni trascorsi al manicomio criminale è divenuto più pericoloso che mai.
Ha inizio così la più irriverente parodia mai vista dei supereroi da fumetto: Capitain Amazing si trova in difficoltà e tocca ai Mistery Men salvare la città dalla distruzione totale progettata da Casanova. Un vero supereroe però non nasce tutti i giorni, così i tre organizzano delle vere e proprie audizioni per ingaggiare degli aiutanti. Ecco allora aggiungersi al gruppo Puzzola, Ragazzo Invisibile (che diventa invisibile solo quando nessuno lo guarda), La Bocciofila e La Sfinge.
Nato da un esilarante e insolito fumetto (
Flaming Carrot/Mystery Men), il film offre una vastissima carrellata di personaggi insoliti e un po' folli che certamente hanno richiesto grande inventiva e impegno nella realizzazione. Nessuno di loro ha un potere innato, per lo più sfruttano inclinazioni a far bene alcune azioni di tutti i giorni. Proprio qui risiede il grande coraggio dei Mystery Men, il loro eroismo più puro: sconfitti dalla vita, non si danno per vinti, affrontano a testa alta gli insulti, la sfiducia delle famiglie, le sconfitte più amare, persino il ridicolo che li ricopre e si inventano un potere, qualcosa che li rende speciali e diversi dagli altri.
Campion City è una moderna metropoli che ricorda molto la Gotham City di
Batman Forever, psichedelica e sviluppata in verticale, opprimente e colorata insieme. Dentro di essa si nascondo diversi piccoli mondi a parte, come la villa di Casanova, gotica, orrorifica e piena di trabocchetti.
Kinka Usher, regista al suo esordio nel lungometraggio, non rinnega il suo passato pubblicitario, girando il tutto in modo da ottenere un rapidissimo effetto spot ed un impatto visivo catturante.
Il cast si avvale di nomi ormai noti al grande pubblico, riproponendo un Ben Stiller al meglio nella sua comicità demenziale e presentando invece Wes Studi in un'insolita veste serioso-ridicola nei panni della ben poco enigmatica Sfinge. Geoffrey Rush conferma il suo talento interpretando un cattivo da fiaba per bambini, mentre Hank Azaria da vita a Blue Raja, forse il personaggio meglio riuscito dell'intero film, raffinato e tenero, rimasto un eterno adolescente per essere stato troppo tempo chiuso nella sua camera.
Pane per i denti dei tanti protagonisti è un copione dalla battuta veloce e dissacrante, con un certo gusto per l'infantile che a volte rischia di rasentare la noia. A far riprendere lo spettatore ci sono poi le infinità di fantasiose armi assurde e per lo più poco nocive come la macchina restringi abiti e il lanciatore di improperi, insomma: giochi da ragazzi quali del resto sono i nostri eroi.
Forse il risultato non è dei migliori, ma di certo una materia così frizzante e variegata ha stimolato attori e realizzatori, a cominciare dalla costumista Marilyn Vance che è riuscita ad immaginare una moltitudine di costumi da supereroe casalinghi e allo stesso tempo funzionali.
Poco distante dal taglio fumettistico, il film è forse troppo rapido, soffermandosi poco su personaggi ed eventi e approfondendo un po' di più le situazioni ridicole e grottesche e, naturalmente, come ogni striscia che si rispetti, lasciando ampio margine di possibilità per un eventuale sequel.
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