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  • Tra fiotti d’urina e selve duchampiane
di Andrea Grieco


Gilles Berquet e il suo feticismo sempre più raffinato in mostra alla galleria Mondobizzarro di Roma

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Les limbes de l'ange, Larme Blanche, La Solitude des Anges, Parfums Mécaniques, Le Banquet, sono solo alcuni degli evocativi titoli dei volumi che raccolgono l’opera fotografica di Gilles Berquet, autore dalle reminescenze avanguardiste con le quali condivide l’indefessa ricerca formale e la fascinazione per il conturbante e ferale eterno femminino.
Quello di Berquet è un percorso scandito d’accensioni surreali, ardite corrispondenze che si sprigionano dalle torsioni lubriche dei corpi delle modelle, catturate in scatti dallo scarno decor e Immaginedall’impeccabile composizione spaziale. Quella del fotografo francese è una continua esplorazione delle potenzialità simboliche insite nell’immaginario erotico; l’oggettistica fetish e i ludi sessuali trasmutano la donna di Berquet in un energico e sensuale dispositivo semiotico che, tra fiotti d’urina e selve duchampiane, è capace di circuitare pulsioni fisico-estetiche che generano nell’osservatore un perturbante smarrimento. Lontane dal glamour di certo erotismo patinato, le foto di Berquet fanno del corpo femminile e degli oggetti che lo circondano, imbrigliano, legano, stringono, proiezioni di un flusso desiderante, protesi di un’inquieta tensione immaginifica che si squadernano e circoscrivono in un impianto scenico sapientemente orchestrato. Una fotografia che non di rado presenta un sopraffine gioco metalinlinguistico, che lascia affiorare il meccanismo di riproduzione e il gesto creativo dell’autore e che ammicca all’osservatore disvelandone la pulsione voyeuristica.

ImmagineL’opera dell’arista francese sarà visibile nei locali della Mondo Bizzarro Gallery di Roma, che dal 1° dicembre sino al 17 gennaio ospiterà la mostra Playtime, che raccoglierà un’esemplificativa quantità di foto e gli ultimi, inediti lavori di Berquet, il quale nel frattempo è andato sempre più raffinandosi. Un’occasione unica, che offre la possibilità di ammirare gli esiti di un’instancabile scépsi, approdata a un’ossimorica luminosità, capace di definire un più ampio spazio d’azione alla figura umana e di creare perigliosi interstizi per lo sguardo di quanti accettano i provocanti inviti di Gilles Berquet.

www.mondobizzarro.net






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