E per molto più di un giorno solo, grazie allo stupefacente videogioco dell’Activision. E l’attesa è già grande per Rock Band…

La mia compagna mi ha regalato per Natale il Guitar Hero. E chi se ne frega, direte voi. Sono d’accordo, ma questa splendida strenna mi ha permesso di capire quanto il mercato del videogioco sia cambiato dai tempi di Pong, delle battaglie tra la Sinclair e la Commodore e tra l’Atari e l’Intellivision.
Già quando l’anno scorso avevo preso per la prima volta in mano il microfono del SingStar, avevo capito che l’esperienza videoludica non era più autoreferenziale, ma che ci si stava avviando a una vera e propria socialità del videogioco, reale e non virtuale come l’online gaming.
Guitar Hero è però molto più del karaoke per PS2: è un’esperienza entusiasmante e totalizzante, da condividere con una platea reale, con degli sfidanti da guardare negli occhi durante una battaglia tra chitarre (il fatto che non ci sia un’opzione lan non toglie assolutamente niente alle potenzialità del gioco), con amici con cui cantare vere e proprie pietre miliari del rock come quelle che compongono la track list di Legends of Rock, il terzo gioco della serie.
Provateci voi a non rockeggiare mentre le vostre dita corrono sulla tastiera per l’assolo di “Even Flow”, grande pezzo dei Pearl Jam, cercate di mantenere la calma cimentandovi in “The Number of the Beast” degli Iron Maiden. Guitar Hero ha una potenza evocativa che non si discosta poi più di tanto da un vero evento live, semplicemente perché questa volta Keith Richards… sono io! E senza il cocktail di droghe assurde che ha nel sangue, quindi anche più salutare…
Activision è riuscita quindi a creare il primo vero videogioco in 3d senza dover spendere ore di programmazione nella creazione di una realtà virtuale, senza bisogno di inventare seconde vite assai fasulle, ma semplicemente facendo sognare i ragazzi con un prodotto, quello musicale, che trova in questo modo anche un veicolo promozionale di portata globale.
È proprio il vedere un movimento in espansione continua come quello dei videogiochi che riesce a trainare un comparto praticamente alla canna del gas come quello musicale che dovrebbe far riflettere su quali siano le future applicazioni possibili da far girare sulle console.
Guitar Hero, pur nella sua bellezza, è già il passato, visto che MTV Games, in collaborazione con Harmonix e EA, ha già lanciato sul mercato americano
Rock Band. Ebbene sì: chitarra, basso, batteria e voce. Un vero gruppo rock (niente tastiere, delusi gli appassionati del Progressive) con cui potersi esibire a casa, nei locali, alle feste, cimentandosi in pezzi come “Orange Crush” dei R.E.M. o “Creep” dei Radiohead. In Italia l’uscita è prevista per il primo trimestre del 2008, difetti della chitarra permettendo (la EA ha dovuto ritirare praticamente tutta la prima sfornata del gioco per difetti allo strumento), disponibile per piattaforme XBox 360 e PS3.
Ma fino a quel momento…
We can be Guitar Heroes.
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