
Tanti modi folli per dire "Ti amo". L'amore che nasce dove meno te lo aspetti, che sboccia prematuramente, che non riesce a comunicare, l'amore recitato falsamente solo per far quattrini, quello tradito, quello impossibile, quello taciuto, quello che rinuncia a tutto e quello che vuole tutto. L'amore davvero.
Ci voleva proprio un film così, una commedia bella, densa di buoni sentimenti e di situazioni paradossali, così assurde quanto è capace di essere la vita a volte.
Love Actually è una pellicola che emana un caldo avvolgente, quello di una coperta sul divano divisa con la persona amata, quella delle feste natalizie, dell'atmosfera familiare e del clima festosamente caldo dentro e freddo fuori.
Il cast è pieno di nomi noti che non stiamo ad elencare, basti sapere che ognuno è ottimo nel suo ruolo, in particolare Liam Neeson, nella versione inedita di patrigno vedovo che spiega l'amore a un cuore infranto di undici anni, ed Emma Thompson, struggente senza lacrime e senza perdere la forza femminea che contraddistingue la maggior parte dei suoi personaggi. Il momento imperdibile è senz'altro quello in cui Hugh Grant si cimenta in un ballo anni '70 su musica disco: semplicemente adorabile anche se lui lo ha definito 'la scena peggiore che abbia mai girato nella mia vita'. Sarebbe bello se Hugh fosse davvero il primo ministro inglese e Billy Bob Thornton il presidente degli Stati Uniti (come fa a cambiare così soltanto con lievi sfumature dello sguardo? Billy Bob è senz'altro uno degli attori più grandi del mondo), al posto di quei guerrafondai che ci sono attualmente...
E poi Bill Nighty: irriverente, maleducato, sgradevole, disgustosamente strepitoso, come una vera rock star dei bei tempi.
Sarebbe stato facile con un film così corale cedere alla tentazione del film a episodi e della frammentazione. Invece tutte le storie si intrecciano in maniera casuale e collaterale: ognuna potrebbe esistere senza l'altra, ma di fatto sono tutte collegate tra loro, come se fra i personaggi esistessero quei famosi sei gradi di separazione... E ad ogni incrocio, ad ogni incontro di una storia con l'altra non un errore, non una piccola infima discontinuità, ed è proprio il particolare che rende credibile e solidifica il tutto.
Per chi ha ancora voglia di ridere e piangere di fronte ad una bella storia d'amore, di fronte a una commedia ben fatta, non banale, come non se ne vedevano da tempo, per chi non si vergogna di far vedere che prova, che sente, nel senso tutto inglese di 'to feel', e per chi riesce a stabilire una simpatia con i personaggi, Love Actually è una pellicola imperdibile.
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