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08 febbraio 2012  



  • Lifestyle - Videogiochi - Articoli
  • Lost: dal piccolo schermo al piccolo schermo?
di Leonard Catacchio


Anche la serie di J.J. Abrams diventa un videogioco, ma stavolta sembra perdersi tutto da solo

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Il rapporto tra cinema e videogiochi è stato affrontato tante volte, raramente ci siamo accorti che anche la televisione può avere forti scambi e collegamenti con il mondo delle consolle.
Il fortunato format a premi Chi vuole essere milionario è stato anche un videogioco di grande successo e alcune serie televisive come Csi hanno avuto la propria espansione per consolle.
In questo caso partiamo da un brand molto forte che ha segnato in maniera indelebile la passata stagione televisiva.
Stiamo parlando della serie Lost che Ubisoft ha trasformato in un videogame: Lost Via Domus§(per PS3, XBox 360 e PC).
La trama probabilmente la conoscete già, ma per i nuovi “dispersi” ecco un breve riassunto.
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Nei panni di un passeggero del volo Oceanic 815, sei sopravvissuto allo schianto dell’aereo e ora sei disperso su un’isola sperduta dell’oceano pacifico. Alla ricerca di una via di fuga sarai costretto a fare i conti con il tuo passato, forse l’unico modo per sopravvivere all’incidente.
Come avete visto la trama si espande perfettamente tra tv e gioco, ma il mezzo videoludico ci permette qualche libertà in più, anche se la struttura è a episodi come se fossimo in una serie televisiva. In questa avventura troveremo quasi tutti i personaggi e i luoghi che appaiono familiari, se così si può dire dell’isola, ma avremo anche la possibilità di conoscerene di completamente nuovi che permetteranno di arricchire la trama e la durata del gioco.
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La qualità grafica è certa visto che Lost gira sullo stesso motore di Ghost Recon.
La giocabilità è piuttosto immediata, in effetti sembra rivolta a un pubblico di casual gamers e qui il titolo corre il rischio più grave. Gli enigmi, i puzzle e alcune parti d’azione sono talmente semplici da risultare quasi noiose per un giocatore incallito, questa semplicità incide anche sulla durata dell’avventura che appare troppo breve. Visto che il titolo non è in free roaming, la libertà di movimento è piuttosto limitata, a volte ci si scontra anche con veri e propri muri invisibili.
Lost si potrebbe definire come un action-adventure, ma il vero perno che tiene in piedi tutto è proprio la trama e l’ambientazione che hanno fatto la fortuna della serie televisiva.
Sfortunatamente, proprio come per il rapporto con il cinema, non bastano una bella trama e una bella ambientazione a realizzare un buon videogioco.

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