// tutti i diritti riservati ™ Alphabet City S.r.l.
E-MAIL
REGISTRATI ALLA NEWSLETTER
.Home .Visioni .Suoni .Letture .Lifestyle
RSS
17 maggio 2012  



  • Letture - Libri - Articoli
  • Un Cuore batte ancora al Biografilm
di Alessandro De Simone


Mitica reunion del gruppo storico della rivista di satira creata da Michele Serra. L’occasione giusta per presentare un libro che ripercorre la loro storia

Immagine

Lo ammettiamo, è stato emozionante. Avere davanti Andrea Aloi, Roberto Grassilli, Mauro Luccarini, lo stesso direttore del Biografilm Festival Andrea Romeo e tutti gli altri personaggi del gruppo editoriale di Cuore, la più grande rivista di satira italiana del XX secolo (essendo Alphabet City il più bel sito dai tempi di Meucci in qualche modo li accomuna a noi) non è cosa da poco. Anche perché il settimanale di resistenza umana ci manca oggi più che mai, in questi anni in cui il termine resistenza viene svilito, azzerato storicamente e gettato nel fango, neanche fosse una bestemmia.
Rivedere insieme a un centinaio di bolognesi e non solo i titoli di quindici anni fa, lanci storici come “L’uomo della strada è una bella merda” oppure “Ci stanno prendendo per il culo”, fa capire quanto in questo strano paese non sia cambiato assolutamente niente, anzi, le cose peggiorano di giorno in giorno.
Ecco perché sapere che tra breve in libreria potremo trovare il prezioso volume “Non avrai altro Cuore al di fuori di me” edito da Rizzoli e molto bello anche graficamente, che ripercorre gli straordinari sette anni di vita di Cuore, ci fa assai piacere. Non perché quest’uscita editoriale possa in qualche modo risvegliare le sopite menti degli italiani o far ammettere a Berlusconi che in fondo il paese ha più bisogno di lui come Presidente del Milan, ma perché sicuramente ci consegnerà l’immagine di un paese involuto rispetto ai ruggenti anni Novanta, quelli di Tangentopoli, del passaggio dalla prima repubblica alla prima repubblica Bis.
Oggi, nel 2008, l’Italia continua a essere quella delle “Botteghe Oscure”, rubrica in cui si segnalavano i negozi con i nomi più assurdi, del “mai più senza”, carrellata di oggetti inutili in vendita nei cataloghi per corrispondenza, del “chi se ne frega”, ovvero i virgolettati di politici, soubrette, nani e ballerine che i giornali di regime riportavano come oro colato.
La differenza sta nel fatto che le botteghe oscure oggi sono funny e di tendenza, i mai più senza si vendono in televisione e nelle cineserie e dei chi se ne frega sono colme le pagine dei giornali e le notizie dei telegiornali. E l’uomo della strada, che continua a essere una bella merda, sembra essere felice così.
Così come è più facile dire che Daniele Luttazzi e Sabina Guzzanti sono volgari e che è giusto sospendere i loro programmi.
Come giustamente fa notare Andrea Aloi, direttore storico di Cuore, “fare satira oggi è difficile, quasi impossibile, perché verremmo querelati svariate volte ogni settimana. E a meno che non hai le spalle coperte, un giornale come Cuore non potrebbe fare molto contro una piramide assiro-babilonese colma di avvocati pronti a spolparti”.
La domanda che sorge naturale è: perché non far rinascere Cuore oggi? La risposta da parte dei cuoristi è un coro unanime: perché non ci va e perché non sarebbe la stessa cosa.
La satira oggi ha trovato nuove strade, da non confondere con programmi televisivi come Striscia la notizia, ma vive ancora con la Dandini, Crozza e su internet, mezzo quest’ultimo ancora sufficientemente libero e aereo per non essere preso in trappola da beghe legali.
Qui da Alphabet City ci sentiamo, nel nostro piccolo, piccolissimo contributo alla cultura italica contemporanea, di voler prendere in eredità gli insegnamenti di Cuore e di quegli anni, vissuti da chi vi scrive con grande intensità. Emotiva, politica, fisica; tutte sensazioni che oggi non riesco a cogliere nella gente.
Annunciamo quindi da oggi ufficialmente l’inizio della resistenza umana su Alphabet City.
Siete tutti invitati.

Commenti (0)

Inserisci il tuo commento

Immagine con il codice di verifica