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  • The Edge of Love
di Alessandro De Simone


Dopo Francis Bacon, John Maybury racconta il lato oscuro di Dylan Thomas, illuminato dalla bellezza delle protagoniste Keira Knightley e, soprattutto, Sienna Miller, a ogni film più sorprendente

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John Maybury è uno degli autori inglesi, e non solo, più interessanti degli ultimi anni. Grazie a The Jacket, opera dal punto di vista sia narrativo che visivo di grande spessore, questo regista proveniente da una lunga esperienza nel videoclip ha fatto il salto di qualità che gli ha permesso di poter ottenere un cast stellare per The Edge of Love, biografia ben poco lusinghiera del poeta Dylan Thomas.
Basato su eventi accaduti durante la seconda guerra mondiale tra Londra e il Galles, The Edge of Love racconta dell’amore di Thomas per due donne, la moglie Caitlin McNamara e Vera Phillips, cantante di night club amante del poeta e in seguita sposatasi con un ufficiale dell’esercito inglese, William Killick.
Un rapporto a quattro pieno di ambiguità e assolutamente insano che si concluderà con lo scioglimento di questo strano quartetto dopo molti malesseri e momenti drammatici.
Maybury narra scegliendo di mettere la figura del poeta in secondo piano rispetto alle sue due donne, vere protagoniste di questo racconto che mette in evidenza la meschinità dell’uomo Thomas, assolutamente avulso al genio letterario universalmente riconosciuto.
Maybury non è nuovo a operazioni di questo genere, il suo film d’esordio, Love is the Devil, era una biografia altrettanto forte del grande pittore inglese Francis Bacon. Eppure, sebbene raccontare il lato oscuro di personaggi così noti sia sempre un’arma a doppio taglio, Maybury riesce a non cadere nella trappola del facile sensazionalismo.
The Edge of Love è prima di tutto un magnifico esempio di melò, girato con raffinatezza, ricostruendo la Londra dell’assedio aereo da parte della Germania nazista con grande accuratezza, basandosi sulle immagini d’epoca della serie How We Are, e concedendosi delle magnifiche libertà visive, soprattutto nel fotografare Keira Knightley, splendidamente trasformata nell’icona di un periodo tanto tragico quanto ricco di speranza, e Sienna Miller, moglie tradita e torturata.
Il cast è senz’altro fondamentale per The Edge of Love, film assolutamente da vedere anche per la bravura del quartetto protagonista, da Matthew Rhys, eccellente Dylan Thomas, a Cillian Murphy, come sempre misterioso e ricco di sfumature nella sua recitazione misurata.
Entrambi prendono non pochi punti dalla coppia femminile: Keira Knightley, alla sua seconda collaborazione con Maybury, conferma d’aver trovato un regista capace di tirarle fuori il meglio (cosa che non riesce, ad esempio, a Joe Wright). Ma soprattutto ci troviamo di fronte a una Sienna Miller magnifica, vera grande sorpresa del panorama cinematografico di questi ultimi anni, capace di attraversare i generi con grande facilità e davvero straordinaria nella sua capacità di trasfigurarsi nei suoi personaggi, come già aveva dimostrato in Factory Girl.
The Edge of Love merita, per tutte le ragioni di cui sopra, e anche perché Maybury si diverte regalandoci una chicca: Keira che canta in apertura del film, un videoclip ricco di colori pastello e flou, un sogno tropicale per dimenticare gli orrori della guerra.
Un incipit folgorante che racchiude tutto il senso del film: trovare rifugio nella bellezza per far sparire l’orrore che ci circonda.








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