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08 febbraio 2012  



  • Letture - Fumetti - Comics
  • Il prequel di True Blood in un fumetto online
di Federica Aliano


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Gli appassionati di serie TV sanno ormai benissimo cosa è True Blood, ma per tutti gli altri ci siamo noi. Si tratta della nuova serie del pluripremiato Alan Ball, autore del bellissimo Six Feet Under, che andrà in onda sulla HBO a partire dal 7 settembre.
La storia si preannuncia molto più dark di qualsiasi serie precedente: Sookie Stackhouse (nientemeno che Anna Paquin) fa la cameriera in un bar in Louisiana e possiede la peculiarità di sapere leggere la mente. Siamo in un futuro non troppo lontano e i vampiri hanno tutti fatto outing dopo l'invenzione di una bevanda di origine completamente sintetica chiamata Tru Blood, la quale li libera dalla necessità di bere sangue umano, dato che somiglia in tutto e per tutto al nostro fluido vitale. L'integrazione dei vampiri in Louisiana è completa, o quasi. Infatti la comunità fatica ad accettare la relazione di Sookie con un vampiro. La verità è che lei trova rilassante la compagnia del non-morto, in quanto la sua mente è libera da onde cerebrali...
Se siete tra i pochi che ancora non conoscevano questo plot, e ne siete intrigati, sappiate che è disponibile il prequel a fumetti, sul sito della HBO, basta saper leggere l'inglese per goderselo, tutto a colori.
True Blood: The Great Revelation è stato sviluppato dalla Top Cow Productions ed è ovviamente stato presentato al Comic Con. Ogni mercoledì è disponibile sul sito di HBO un nuovo numero - e siamo già parecchio avanti, dato che si è iniziato il 24 luglio. Noi ovviamente speriamo che prima o poi sia disponibile in volumi da colelzionare (il web è ecologico, ma il collezionismo è una malattia incurabile).
True Blood è tratto dalla serie di romanzi di Charlaine Harris, la saga Southern Vampires. In tutto sono otto, ma in Italia, per ora ne sono stati pubblicati solo due: Finché non cala il buio e Morti viventi, entrambi editi da Delos Book.

Alan Ball ha tenuto a specificare, in una recente intervista, che il suo telefilm non vuole essere una metafora gay, un invito agli omosessuali a fare outing. Leggendo il fumetto, semmai ci viene da pensare a una fortissima e per nulla leggera metafora economica...

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