Prosegue il connubio tra la fotografia e la capitale. Apre a S.Lorenzo
Madeep (dall’hindi: lanterna della mente) uno spazio poliforme che offre di tutto e di più: mostre fotografiche, luogo di scambio per professionisti e appassionati, libreria specializzata, edicola fotografica, installazioni “site specific” (termine che si riferisce solitamente a installazioni inserite nel tessuto urbano più che in una galleria), presentazioni di libri, laboratori, seminari, possibilità di realizzare campagne di comunicazione, due sale di posa e spazi a disposizione per la postproduzione.
Il quartiere di S. Lorenzo, luogo di cultura dal basso per eccellenza, brilla per le numerose iniziative in campo artistico rischiando spesso, pero, di cadere in improvvisazioni e allestimenti dal mediocre profilo. Mandeep, dal suo lancio vuole proporsi come spazio di qualità, una sorta di collegamento tra il mondo della fotografia elitario e impenetrabile e la moltitudine di appassionati che siamo abituati a vedere nei pub e circoli degli artisti in allestimenti di stampe male illuminate.
Intanto la mostra inaugurale ci offre certamente una esibizione di qualità con Andrew Lichtensten, reporter dello staff di Grazia Neri e il suo toccante lavoro sui funerali dei militari americani uccisi durante la guerra in Iraq:
Never Coming Home.
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