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  • 15 minuti di Twilight: le prime impressioni
di Federica Aliano


Presentati oggi alla stampa e al pubblico 15 minuti dell’atteso Twilight al Festival Internazionale del Film di Roma. L’articolo contiene SPOILER: cliccate consapevolmente

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Attesa lunga un festival. E finalmente oggi 30 ottobre il secondo grande evento dedicato ai ragazzi. Dopo l’anteprima di High School Musical, la stampa prima e il pubblico poi hanno potuto godersi i tanto strombazzati primi quindici minuti di Twilight, l’atteso film tratto dal bestseller mondiale di Stephenie Meyer.
Chiariamo subito un punto: non si è trattato dei quindici minuti iniziali del film (per fortuna), ma di due scene selezionate e diverse tra loro. La presentazione di Bella in casa Cullen, con la “gita” che le fa fare Edward in spalla sugli alberi, e la scena nella scuola di danza, con la lotta tra Edward e il vampiro carnivoro James. Tanto per mostrarci cosa hanno potuto fare con degli effetti speciali a basso costo made in China.
Tutto sommato le scene sono state godibili, più interessante la prima, con la tensione amorosa e il desiderio che si taglia con il coltello tra i due protagonisti, ma del resto il film racconta soprattutto una storia d’amore – chi si aspetta un horror con i vampiri resterà deluso. Un breve backstage che forse avrà solleticato le fan (dalla tarda mattina erano assiepate intorno al red carpet e nemmeno la pioggia scrosciante le ha allontanate) ha allungato la visione e subito dopo la regista e i due attori principali hanno tenuto una conferenza stampa.
Catherine Hardwicke è sempre pazzerella, giovanile e ilare come ai tempi di Thirteen; Kirsten Stewart e Robert Pattinson, va detto, sono belli come il sole. Il casting è azzeccatissimo e non ci farà alcuna meraviglia scoprire che il biondo inglesino diventerà il nuovo teen idol. Oltretutto, nonostante negli spezzoni risultasse piuttosto rigido (la Stewart invece conferma la sua recitazione un po’ nervosa e rabbuiata e ci piace sempre di più), durante l’incontro con i giornalisti ha dispensato sorrisi sornioni e si è fatto uscire frasi non banali e spunti interessanti per la lettura del suo personaggio. Ora Stephenie Meyer farà uscire il suo “esercizio di stile” dal titolo Midnight Sun. Si tratta di Twilight, ma visto dagli occhi di Edward anziché quelli di Bella. “Stephenie me lo ha dato quando eravamo a due terzi della lavorazione”, ha raccontato Pattinson. “Mi è stato utile leggerlo, ma avevo già riflettuto su quelli che potevano essere i sentimenti del mio personaggio verso Bella, la lettura mi ha solo confermato alcune intuizioni che avevo avuto, non ha condizionato il mio modo di interpretare il ruolo”.
Insomma, non si fa prendere in castagna, il tipo. E quando chiedono alla regista se Buffy l’ammazzavampiri è stato d’ispirazione, lei risponde che non ne ha mai vista una sola puntata, mentre lui ironizza all’inglese: “Io ho inserito una recitazione alla Luke Perry, ho gli stessi capelli!” – e difatti la sua bionda chioma scompigliata sembra il prodotto di un tocco di phon alla Zohan...
Ma il ragazzo è smart anche su argomenti più delicati. Come il tema dell’anima, che nella saga viene toccato più volte. “È un tema sul quale ho rilfettuto a fondo, dato che è stato uno degli aspetti più importanti e che rendeva interessante il personaggio. Ha comportato molte cose, anche per il rapporto di Edward con Carlile, la figura paterna. Nella storia c’è anche il rapporto tra un figlio e un padre che non ha mai ucciso nessuno ed è visto da Edward come una specie di santo. Lui non potrà mai essere come il padre, si sente già perduto, ma nello stesso tempo Carlile lo ha traformato suo malgrado. Il tema del peccato è un punto su cui ho basato, se non tutto, davvero molto del mio personaggio”. Un altro aspetto interessante di Edward sono i continui cambiamenti d’umore, ma Pattinson ha confessato di essere molto simile al vampiro in questo.
Dal canto suo, anche Kristen Stewart ha espresso opinioni personali su Bella, come la stranezza dell’amore assoluto e incondizionato che prova nei confronti di Edward: “A volte in questo film le idee che vengono espresse sono molto forti e appassionate. Arrivare a questo grado di passione può sembrare ridicolo. È difficile imporsi in questo modo e rendere credibile il personaggio”.
Sulla responsabilità verso tanti fan che li aspettano al varco, la ragazza ha le idee chiarissime (e ci piace perché si vede subito che una tipetta tosta): “Quando ho accettato il ruolo, ero totalmente consapevole di quanti fossero i fan appassionati di questi libri. Se iniziassimo a pensare a tutte le esigenze degli altri, finiremmo per non fare un buon lavoro. Ovvio che sento un forte senso di responsabilità nei confronti del personaggio: io accetto un ruolo solo se ci credo. Ricordiamoci che Bella è davvero come ogni altra ragazza, per questo non negherei mai di aver anche espresso qualcosa di me. Ci sono anche tante cose mie nel suo atteggiamento”.
Alcuni curiosi giornalisti hanno posto domande sulla forza del vampiro e gli effetti speciali. La simpatica Catherine ha tenuto a precisare che “Ho visto tutti i film classici sui vampiri, ma non ho cercato di rendere omaggio a nessuno di questi. Il mio è un approccio ai vampiri completamente diverso, oltretutto inserito nella foresta pluviale. Ho cercato di tener conto di dove era ambientata la storia perché è lontana dalle atmosfere gotiche a cui siamo abituati”.
Quando parla del suo film, il suo sguardo, che ha sempre avuto a cuore gli adolescenti, diventa dolce come se parlasse di una creatura in carne e ossa. E il lavoro fatto sugli effetti, si vede, l’ha intrigata davvero. “Dovevamo mostrare che Edward ha poteri che nessun essere umano potrebbe mai avere”, ha spiegato confermando anche che Pattinson non ha usato una controfigura. E Robert ha tenuto a precisare il suo impegno: “Non sapevo quanto sarei stato coinvolto nell’azione e nemmeno quanti e quali sarebbero stati gli effetti speciali. Nel libro tutto viene raccontato attraverso gli occhi di Bella e lei spesso non si rende realmente conto dell’azione dei vampiri perché sono troppo veloci. Di conseguenza anche il lettore non realizza quanta azione invece c’è in alcuni momenti. Lavorare appeso a un cavo è stato più impegnativo di quanto pensassi, non sono uno stunt, non ero abituato”.
Tutti sono curiosi di sapere della lavorazione del secondo e terzo capitolo: già da mesi in rete gira la notizia che saranno girati insieme, dato che Edward non cambierà mai i suoi lineamenti, visto che è immortale, e Pattinson invece sì. La Hardwicke smentisce tutte le voci, ponendo ancora una volta l’accento sul basso budget del film: “Dobbiamo prima vedere come andrà questo, se avrà successo e se la produzione ci darà lo stesso budget per i prossimi. Non sappiamo ancora cosa faremo, né se il cast sarà confermato”. Pattinson si inserisce ancora nel discorso e confessa di preferire Edward nel secondo libro: “Quando ho accetato di interpretare un vampiro, me lo aspettavo molto più cupo. Spero di poter andare avanti perché Edward nel secondo libro ha pulsioni suicide e tutto diventa più complesso, proprio come desideravo. A volte ho difficoltà a inquadrare il mio personaggio: sappiamo che Edward ha 108 anni, ma a volte si comporta come un adolescente, per cui ho pensato che avesse 108 anni di esperienza e gli ormoni di un adolescente”.
E quando i meno preparati sulla saga insistono a chiedere come mai questa saga ha riscosso così tanto successo, è ancora l’attore a dare le risposte più soddisfacenti: “Da un lato va detto che mancava quasi del tutto un filone letterario per le adolescenti, quindi Stephenie Meyer è andata a coprire un’esigenza che non era ancora stata soddisfatta. Poi credo che l’attenzione sessuale e l’incredibile passione siano proprio il nocciolo della questione. Bella ed Edward si amano, si desiderano, ma non possono quasi toccarsi. Agli adolescenti questo piace molto, la tensione rende la cosa più interessante”. Poi, verso la fine della conferenza, spinge ancora di più sull’acceleratore: “Prima di conoscere Stephenie sul set, mentre stavo leggendo i libri, potevo sentire questa passione insoddisfatta. Trovo che i libri siano molto autobiografici e penso che Stephenie sia innamorata personalmente di Edward. A volte leggevo e pensavo di entrare dentro le pulsioni represse dell’autrice. Poi l’ho conosciuta e ho saputo che è felicemente sposata. Ma continuo a credere che molti aspetti della sua vita siano finiti nel racconto”.

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