// tutti i diritti riservati ™ Alphabet City S.r.l.
E-MAIL
REGISTRATI ALLA NEWSLETTER
.Home .Visioni .Suoni .Letture .Lifestyle
RSS
06 febbraio 2012  



  • Letture - Fumetti - Graphic Novel
  • Complotti notturni
di Andrea Grieco


Le pagine oniriche di David B: ferite aperte in una spirale che sprofonda nell'inconscio

Immagine

Sfogliare una graphic novel di David B significa immergersi in universi simbolici in cui segni grafici e alfabetici si amalgamano in un alchemico formulario; tavole per iniziati la cui concezione e composizione esoterica richiede l’abbandono delle convenzionali logiche narrative per percepire pienamente il flusso mesmerico e incantevole che si sprigiona da storie visionarie e dolorose. Ancor più estraneo agli abituali canoni fruitivi dell’arte sequenziale, perché estremamente disinvolto nel sondare le potenzialità espressive del medium, è Complotti Notturni, il nuovo volume dell’autore francese, pubblicato dalla Coconino Press.
Tra i fondatori dell’Association, il gruppo di disegnatori, artisti ed editori che a partire dagli anni Novanta rivoluzionarono il concetto stesso di fumetto, emancipandolo dagli ambiti ristretti in cui era stato relegato indicadone la sopravvenuta maturità linguistica, David B palesa sin dal titolo la condizione e gli umori che legittimano le ardite volute connettive, le innumerevoli digressioni e le accensioni immaginifiche che caratterizzano le diciannove storie di cui consta l’opera: il tentativo di riprodurre la straniante e imbrigliabile forza che sottende i sogni. La copertina della graphic novel Complotti notturni edito in Italia da Coconino PressDa esperienze oniriche che hanno agitato le notti e preso d’assalto il sonno di David B dal dicembre del 1979 al settembre del 1994, si originano i tormentosi rivoli narrativi che impregnano le pagine e si attaccano melmose alle dita del lettore, risucchiandolo in una spirale di suggestioni e pulsioni appartenenti al vissuto dell’enigmatico artista. Un susseguirsi sfrenato e ansiogeno d’inseguimenti, congiure e apparizioni di misteriche creature che abitano l’inconscio di David B, e che aprono uno squarcio sulle profondità di un vissuto e una storia recente tragici e indelebili. Come già nei precedenti Babel e Il Grande Male, capolavori indiscussi del fumetto contemporaneo, la componente autobiografica e la rocambolesca sensibilità del disegnatore, non possono fare a meno di contemplare e invischiarsi con le ignominiose lordure che costellano gli avvenimenti del XX secolo. Non è difficile individuare nelle figure che si rincorrono nello scorrimento magmatico e caotico delle vicende, chiari riferimenti alle deportazioni nei lager nazisti, alle violente e sanguinosissime guerre civili che infiammano i processi di decolonizzazione avviatisi dopo il secondo conflitto mondiale, sino alle odierne e imprescindibili urgenze ambientali. Complotti Notturni trasmette l’insopportabile fastidio di una ferita aperta, il cui solo lenitivo è rappresentato dall’unicità di un tratto fortemente stilizzato, capace di meravigliare il lettore per quella destrezza nel conferire un sapore infantile a un segno netto e marcato, un’aurea fiabesca a un’energia primitiva, viatico di emozioni che vanno estinguendosi. Cosìcché il sostrato noir e a tratti poliziesco che avvia un’indagine psichica e definisce il labile fil rouge delle storie narrate, si connota di una delicata poeticità che avvolge e strania il lettore nel febbrile cambio d’atmosfera.
Come uno sciamano jodorowskiano, David B rende percepibili gli inabissamenti nei meandri reconditi dell’inconscio, gli attraversamenti dimensionali, i deragliamenti sensoriali, i déjà vu estetici. Senza soluzione di continuità, in una caleidoscopica rifrazione e nella sospensione luminosa di un’eclisse di sole, in Complotti Notturni si incontrano, fondono e dilaniano spregevoli dittatori, loschi agenti della Gestapo, fantasiosi soldati arabi, orde di legionari romani, gli spietati Khmer rossi, vecchi trotskisti e partigiani; e tra loro si aggirano mummie, ombre senzienti, donne che vivono in un lago, uomini giraffa e un bestiario mitologico e mostruoso. Gli “incidenti notturni” di David B hanno la carica surrealista dei cadavre exquisite, e pur dileguandosi alla chiusura del libro, allo stesso modo in cui al mattino si fa labile la memoria dei sogni, lasciano in bocca il sapore della notte e nel petto il lavorio dei pensieri.

Commenti (0)

Inserisci il tuo commento

Immagine con il codice di verifica