• Visioni - Cinema - Articoli
  • In anteprima mondiale le prime scene di Star Trek
di Alessandro De Simone


J.J. Abrams ha presentato a Roma quattro scene delle origini di Kirk, Spock e co. E sale la febbre in attesa dell'uscita prevista per l'8 maggio 2009. Attenzione: contiene SPOILER

Immagine

"Non sono mai stato un grande fan di Star Trek".
Dopo una dichiarazione del genere J.J. Abrams può ritenersi fortunato di essere sceso vivo dal palco della Multisala Adriano di Roma, dove questa mattina ha presentato le prime attesissime immagini del film che racconterà le avventure del giovane capitano Kirk e dell'equipaggio dell'Enterprise, leggendaria astronave capace di viaggiare lì dove nessun uomo è mai giunto prima.
"Volevo creare un film che divertisse anche quegli spettatori che, come me, non sono mai stati appassionati della saga" ha raccontato Abrams nella sua presentazione. "Mi interessava soprattutto conoscere il passato di questi personaggi e da produttore e, soprattutto, da sceneggiatore, continuando a scrivere questa storia mi sono sempre più innamorato di ognuno di loro. Alla fine la gelosia ha preso il sopravvento: non potevo farlo dirigere a qualcuno che non fossi io. E alla fine eccomi a essere il regista del nuovo Star Trek".
Una dichiarazione d'amore che è stata preceduta dalla presentazione del trailer definitivo del film, che vedremo nelle sale di tutto il mondo a partire da Natale, in attesa dell'uscita in contemporanea mondiale l'8 maggio 2009.
Già dal trailer abbiamo capito che ci troviamo di fronte a un lungometraggio che vuole dare un'aura di leggenda, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, ai personaggi creati da Gene Roddenberry.
Il primo incontro con il futuro capitano James T. Kirk è una folle corsa nel deserto con una magnifica Mustang decappotabile, inseguita da un poliziotto in motocicletta che alla fine riesce ad acchiappare questo soldo di cacio scavezzacollo di undici anni. E il buon James non cambierà nel corso degli anni, segnato dalla morte eroica del padre, capitano di una nave stellare per dodici minuti, un attimo che gli permise di salvare ottocento vite da un attacco dei Romuliani e di diventare una leggenda per la Flotta Stellare.
La prima scena che Abrams ci ha mostrato racconta l'incontro tra James Kirk, interpretato da Chris Pine, con la bellissima Nyota Uhura (Zoe Saldana). Un incontro che si rivelerà burrascoso, vista la rissa successiva, e che porterà Kirk a conoscere il capitano Christopher Pike (Bruce Greenwood), l'uomo che lo convincerà a entrare tra i cadetti.
Già da questa prima sequenza si nota lo stile tipico di J.J. Abrams, con adrenaliniche sequenze d'azione montate con ritmo straordinario, alternate a un uso del campo controcampo squisitamente classico, caratterizzato dalla macchina a mano e dai primissimi piani sui volti dei personaggi.
Abrams ci racconta poi l'evolversi del racconto e di come Kirk riesce a salire sull'Enterprise grazie all'aiuto dell'amico ufficiale medico Leonard McCoy, l'ottimo Karl Urban. La presenza inattesa di Kirk salverà la nave da un'imboscata e in questa sequenza fanno la loro apparizione Zulu (John Cho), Cechov (Anton Yelchin con un incredibile accento russo che creerà non pochi problemi in fase di doppiaggio) e soprattutto Spock, ufficiale vulcaniano a cui da volto, corpo e voce Zachary Quinto, lo spietato Sylar di Heroes.
La terza sequenza che ci ha presentato Abrams è senz'altro la più emozionante. Kirk viene lasciato su un pianeta dove conosce un geniale ingegnere scozzese allontanato dalla flotta a causa dei suoi esperimenti sul teletrasporto in velocità di curvatura (Simon Pegg). Ma l'incontro che cambierà la vita di James Kirk è quello con Spock. Quello vero. Leonard Nimoy. E perdonate l'emozione, ma vedere ancora una volta questa leggenda sullo schermo nei panni del più famoso vulcaniano dell'universo non passa certo inosservata.
L'ultima sequenza che abbiamo avuto il piacere di vedere è il pre-finale del film, in cui tutti i personaggi che poi saranno l'asse portante della serie originale dimostrano il loro valore, una sequenza d'azione adrenalinica che preferiamo non raccontarvi per non rovinarvi la sorpresa.
Le prime sensazioni nei confronti di questo nuovo Star Trek sono estremamente positive. L'impressione è quella di un prodotto di entertainment di altissimo livello, con effetti speciali di prim'ordine, grande ritmo, grande azione, umorismo, sensualità e tutti gli elementi portanti dell'epica classica: onore, lealtà, sacrificio. Ciliegina sulla torta: un villain straordinario già solo dalle pochissime inquadrature in cui lo abbiamo visto, un irriconoscibile e cattivissimo Eric Bana, il comandante romuliano Nero.
"Poter fare un film di Star Trek oggi, con la grande tecnologia degli effetti speciali che abbiamo a disposizione, è una sfida straordinaria. Ma la cosa che caratterizza davvero questo film sono i personaggi, i rapporti tra loro e la profondità con cui abbiamo costruito le loro storie e le loro personalità. Era questo che desideravo fare prima di tutto, poi la storia viene da sé". Una chiara dichiarazione d'intenti da parte di Abrams che ha voluto dare un taglio quasi intimista a questa nuova vita di uno dei franchise più famosi di tutti i tempi.
Noi parleremo con Abrams nelle prossime ore, quindi tornate su Alphabet City per leggere l'intervista che realizzeremo tra breve.
Un'altra piccola tappa di avvicinamento a uno degli eventi cinematografici del 2009 e che noi seguiremo molto da vicino.

Commenti (0)

Inserisci il tuo commento

Immagine con il codice di verifica