Dalle Point-and-shot alle Shot-and-print. Polaroid si reinventa
di Daniele Federico
Dopo la stampante portatile firmata Zink, la divisione creata ad hoc da Polaroid ha prodotto un nuovo risultato, che era già nell'aria da tempo.
La PoGo è la nuova Polaroid, ovvero una digitale compatta che integra una stampantina fotografica, conservando finalmente tutti i vantaggi delle digitali e delle tanto amate Polaroid in unico prodotto.
Nello specifico le stampe misurano 5x7,5 cm circa, realizzate su carta ZINK (Zero Ink), la tecnologia che produce fotografie "già sviluppate", durature e resistenti all'acqua.
Secondo i dati ufficiali del produttore la batteria dovrebbe assicurare 20 immagini e 75 scatti con tanto di flash. Il prezzo sarebbe attorno ai 200 dollari.
"Questa è la versione digitale della nostra tradizionale macchina istantanea, che ha appassionato tanti utenti dagli anni '70 in Avanti" dice Jon Pollock, dell'azienda, "con questo prodotto Polaroid (ri)porterà la magia della fotografia istantanea a una nuova generazione. È quello che i consumatori ci hanno chiesto: divertimento, e semplicità d'uso e condivisione".
Ma dov'è finito lo sventolio "per farla asciugare" e vederla magicamente apparire? Dove i colori irripetibili, lo splendido formato quadrato con banda per impugnare la foto e dove scrivere una frase stupida?
La PoGo non è decisamente dalla parte dei nostalgici.
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
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