Winx : fatine alla moda per un successo scintillante
di Valeria Roscioni
Ecco cosa succede se sei adolescenti carine e glamour incarnano sei fatine tutte risatine e buoni sentimenti.
Se tu lo vuoi, tu lo sarai: una di noi…
Per la maggior parte delle bambine è stato impossibile resistere: hanno fatto di tutto per diventare una di loro. Dagli accessori per la scuola, alle bambole, passando per le sorpresine dell’ovetto Kinder, il monopattino, il gioco in scatola, la maschera di carnevale, la linea di abbigliamento e credo che, nonostante la lista sia abbastanza corposa, sicuramente ci sarebbe qualcos’altro da aggiungere. Per chi ancora non fosse stato informato dal bombardamento mediatico, le Winx sono una serie animata prodotta dalla Rai e firmata Iginio Straffi.
La storia è quella di una ragazzina mortale, Bloom, che scopre di essere stata adottata e di essere una fata. Quindi si trasferisce alla scuola per fate di Alfea dove con altre quattro amiche: Musa, Tecna, Flora e Stella, fonda un gruppo, le Winx, appunto. Detto regno fatato, memore della lezione del successo di Harry Potter, è munito di altre due scuole: una maschile per gli aitanti Specialisti (versione fantasy del principe azzurro) e una per streghe. Nella prima le nostre beniamine troveranno l’amore, nella seconda, neanche a dirlo, le perfide antagoniste: le Trix.
Il risultato è un congegno estremamente semplice ma perfettamente oliato: amicizia, prime cotte, una trama con un filo di suspance (come è arrivata Bloom sulla Terra? Qual è il segreto che nasconde il suo potere?) e un misto tra teen e magia. Se uniamo al tutto un pizzico di ironia, è fatta. Le cinque eroine incarnano gli stereotipi dei caratteri: Stella è vanitosa e romantica, Flora è buona, Musa è determinata ma timida, Tecna è razionale, Bloom, ovviamente, ha le sue insicurezze ma rasenta pericolosamente la perfezione. Tutte e cinque risplendono per lealtà e virtù. Ci insegnano che unite si vince.
Il puzzle però, non era ancora completo: e così le belle fatine hanno avuto anche loro una sana dose di impegno sociale! La protagonista è stata adottata e deve affrontare la sua diversità e il trauma di scoprire di essere stata abbandonata. Cosa aggiungere? A questa domanda risponde la seconda serie introducendo un personaggio di un’altra etnia: Aisha. Così è ufficiale: ce n’è per tutti i gusti. Quindi, per allietare le giornate di chi ama l’umorismo tenero, sono arrivate le dolci piccole fatine: le Pixie, una per ogni Winx, più un intero villaggio di esserini caricaturali, tutti buoni sentimenti e porporina.
E le fatine sono state magiche davvero. Winx il musical, Winx il film, Winx il mensile, Winx On Ice con Carolina Kostner, e ora, raschiando il fondo, anche Winx: il Dvd del concerto.
Semplicemente perfetto: senza disegni particolarmente originali o attraenti, senza una regia dalle soluzioni brillanti, senza un’animazione che richiedesse un impegno particolare, nonostante mescoli il bidimensionale al digital-3D, è nato un prodotto in provetta che ha appassionato milioni di bambine in tutto il mondo.
Inutile nascondersi dietro a un dito, non c’è molta fantasia dietro a questa serie animata che, però, rimane comunque brillante, e non solo per lo scintillio della polvere fatata. Bloom e le sue amiche, se le si guarda con occhio incantato sono, è inutile negarlo, simpatiche! Hanno vestiti carini, idee carine, fidanzati carini e tanta buona volontà. Incarnano il loro ruolo alla perfezione. E chi può resistere alla vanità, forse un po’ ironica, di Stella? O ai sorrisi di Bloom? Allora, care bambine, buona visione, magari tutte insieme nella cameretta, proprio come le vostre eroine, perché, Stella docet, “Le cose belle devono stare con le cose belle”.
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
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