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06 settembre 2010  



  • Suoni - Soundtrack - Soundtrack
  • Watchmen: The Original Soundtrack
di Alessandro De Simone


Suggestioni sonore dai meravigliosi Seventies alla classica contemporanea per la colonna sonora della monumentale trasposizione dell’opera fumettistica di Moore e Gibbons. Da non perdere

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A onor del vero, non sarebbe stato comunque difficile confezionare una soundtrack all’altezza della dignità letteraria e cinematografica di Watchmen, semplicemente perché già nella graphic novel scritta da Alan Moore e disegnata da Dave Gibbons non mancano i riferimenti musicali. Zack Snyder, regista del film tratto da questo straordinario romanzo a fumetti, non resta ovviamente indifferente a quanto Moore ha indicato nella sua scrittura, anzi, utilizzando Bob Dylan come base, mette insieme una colonna sonora di valore assoluto e dalle forti emozioni, che fa da contrappunto perfetto a questa ambiziosa opera cinematografica.
Si parte con una versione incredibilmente suggestiva di Desolation Row, ballata di Dylan già tanto cara a Fabrizio De Andrè. I My Chemical Romance la reinterpretano in una versione punk rock davvero coinvolgente che si contrappone con gusto alla successiva e classicissima Unforgettable, ovviamente interpretata dalla calda voce di Nat King Cole, splendido commento alla violentissima ouverture della graphic e del film.
Dylan, quello vero, non manca, anzi, Snyder gli offre il privilegio (come potrebbe essere altrimenti) di commentare una meravigliosa cavalcata del secolo Ventesimo americano con la sua immortale The Times they are A’Changin’, per poi tornare verso la fine dell’ascolto e della visione con la trascinante All Along the Watchover, nella versione resa celebre, tanto per parlare come il Guitar Hero, da Jimi Hendrix.
La cover della soundtrack di WatchmenGli anni della contestazione la fanno da padrone e ovviamente non poteva mancare Janis Joplin con l'immortale Me and Bobby McGee (usata così efficacemente solo da Olivier Assayas nel suo capolavoro L'Eau Froide), così come Simon and Garfunkel, elegiaci al punto giusto con la loro The Sound of Silence, non in quest’ordine ma prima le signore e parlando di Janis non potrebbe essere altrimenti.
Per la stessa ragione rendiamo omaggio a Billie Holiday e Nina Simone che ci deliziano con You’re my Thrill, proprio da brividi come sempre, e la chicca Pirate Jenny, tratta da L’opera da tre soldi di Brecht, a cui Moore si è ispirato per la storia parallela de I racconti del vascello nero, che vedremo in maggio in DVD.
Una colonna sonora che racconta da sola la storia di questi supereroi travolti dal capitalismo e dalla stupidità degli esseri umani, che si completa con due concessioni classiche (Richard Wagner e la sua Cavalcata delle Valchirie, chiaro omaggio al Coppola di Apocalypse Now, e Philip Glass con Pruit Igoe & Prophecies, intro suite e fuga di incredibile potenza), una capatina nel funky dei KC and the Sunshine Band e ha come ciliegina sulla torta la splendida Halleluja di Leonard Cohen.
Nel complesso, una delle migliori soundtrack da molti anni a questa parte, nella quale dispiace solo non ascoltare un classico degli anni Ottanta come 99 Luftballons della teutonica Nena, inno alla pace che da solo avrebbe rappresentato le sonorità del decennio reganiano e del terrore nucleare durante il quale è ambientato il racconto di Moore e Gibbons. Per ascoltarla basta andare a vedere il film, dove è oltretutto inserita in maniera magistrale.
Ma a parte questa piccola pecca, ascolto quasi obbligato e possibilmente più volte somministrato, abbinato alla lettura del romanzo a fumetti, così da vivere appieno un'esperienza artistica tra le più importanti della cultura recente.





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