I creatori di cartoni animati sono degli artisti privilegiati. Proiettati in mondi meravigliosi in cui un robottino operatore ecologico balla sulle note di un musical, una pesciolina si può trasformare in una bambina in carne e ossa e un panda obeso diventare maestro di arti marziali, questa banda di sognatori è probabilmente uno degli ultimi baluardi contro il dilagare dell'ignoranza e della volgarità.
Anche per questa ragione Alphabet City è voluta quest’anno essere media partner di Cartoons on the Bay, per poter respirare per quattro giorni l’aria di festa che caratterizza un festival interamente dedicato all’animazione. E manco a farlo apposta, l’edizione di quest’anno, di cui potete leggere a volontà nel nostro speciale, si svolge nello stesso weekend che vede l’uscita italiana di Mostri contro Alieni, prima creatura 3D della Dreamworks Animation.
Jeffrey Katzenberg, fondatore della major specializzata in opere a cartoni animati, ha più volte dichiarato che questa nuova tecnologia, nonostante i costi elevati e le oggettive difficoltà tecniche che le sale devono affrontare per potersi aggiornare, sarà il futuro del cinema, grazie alle incredibili possibilità d’espressione che il mezzo permette.
Qui nella città dell’Alfabeto non siamo ancora del tutto convinti della bontà di questo guazzabuglio tridimensionale, ma ovviamente seguiremo con interesse le future evoluzioni. Nel frattempo preferiamo continuare ad attendere con trepidazione ogni nuovo film del Maestro Miyazaki e volare Up con i palloncini della Pixar, factory di geni, poeti e forse anche navigatori, sul web sicuramente.
Il cinema d’animazione, comunque, è un mezzo espressivo ancora libero e capace di raccontare e insegnare con straordinaria potenza e semplicità. Ne è una dimostrazione Pubertad, bellissima serie cubana che insegna alle pre adolescenti il sesso con leggerezza e, cosa importantissima, chiarezza cristallina. Un messaggio straordinario e solido e dal quale dovrebbero imparare molti dei creativi, o presunti tali, che forniscono alle nuove generazioni discutibili certezze fatte di facile ricchezza e labile notorietà.
Continuiamo volentieri a sognare con i cartoni animati, ma non ci passa neanche la voglia di imparare e migliorarci. E soprattutto di sperare in un mondo migliore.
Da un classico della letteratura fantascientifica firmato da Edgar Rice Burroughs, un giocattolone retrò sci-fi diretto dal due volte premio Oscar® Andrew Stanton