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di Alessandro De Simone


Sontuose edizioni per il quarantennale del documentario che racconta la tre giorni di musica, amore e pace. Un film che non può mancare nella vostra videoteca

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Chi ci segue abitualmente su Alphabet City sa bene che il Biografilm Festival è un evento che ci sta molto a cuore e durante questa edizione 2009, il cui tema era Back to Woodstock, quarant’anni di Pace, Amore e Musica, abbiamo avuto il privilegio di passare molto tempo a parlare amabilmente con Michael Wadleigh. Per chi non lo sapesse, il signor Wadleigh, sessantasette anni portati alla grande, è il regista di Woodstock, il documentario che racconta la tre giorni musicale che portò sul palco, in nome della pace, i più grandi musicisti degli anni Sessanta, da Jimi Hendrix a Janis Joplin agli Who ai Grateful Dead e tanti altri. Un film che grazie alla regia di Wadleigh, che aveva tra i tanti aiuti due giovani di nome Martin Scorsese e Thelma Schoonmaker, e alla forza della musica e del messaggio che questa trasportava sulle sue note, conquistò l’Oscar per il Miglior Documentario nel 1970. Wadleigh, oltretutto, a Bologna, ai tanti giornalisti che gli hanno chiesto come fosse il giovane Martin, non ha usato parole proprio tenere nei suoi confronti, lodando invece il lavoro di montaggio della Schoonmaker.
"Martin era uno dei miei assistenti e fu oltretutto licenziato a riprese terminate. Ciò non toglie che sia un gran cineasta oggi, anche se i suoi film non mi hanno mai entusiasmato", ci ha detto.
Considerando che l'anno scorso fu Peter Whitehead a dargli del dilettante nel campo della ripresa musicale, sarà il caso che Scorsese venga prima o poi al Biografilm per parlare bene di sé...
Il pack di Woodstock Director's Cut in Blu-ray
Tornando al film, oggi, quarant’anni dopo, questo straordinario lungometraggio viene riproposto da Warner Home Video in DVD, dopo l’anteprima in sala ospitata proprio dal Biografilm Festival, dove Wadleigh, insieme ad Artie Kornfeld (che con Michael Lang fu l'anima organizzativa di Woodstock), ha raccontato cosa c’era dietro il palco e oltre la distesa di persone accampate per partecipare a un evento rimasto nella storia. Wadleigh oggi non fa più parte del business dell’entertainment e vive in Africa con la famiglia, “anche se sto per trasferirmi nel Galles”, ci ha raccontato, "i miei bambini devono andare alle scuole medie e non sono riuscito a trovarne una sufficientemente buona in Africa. Avere una buona educazione ti aiuta a cambiare il mondo”.
La sua maggiore attività adesso sono i progetti no-profit di cooperazione internazionale con i quali aiuta tante persone tra il continente africano e il sud-est asiatico nei paesi in via di sviluppo. Il suo studio Homo Sapiens Report, in cui viene fatta un’analisi della storia dell’umanità degli ultimi centotrentamila anni per fare una proiezione dei prossimi duecento è un lavoro folle e straordinario, “anche se terribilmente pessimista”, e anche in questo lo spirito di Woodstock è rimasto intatto anche dopo tanti anni.
“Quello che volevamo fare con Woodstock era far capire che i giovani erano contro”, ricorda il regista. “Contro la guerra nel Vietnam, contro la politica imperialista del governo degli Stati Uniti, contro quello che era successo negli anni Sessanta nel nostro paese, contro le divisioni causate dai conflitti razziali, ideologici, politici e sociali. Kornfeld e Lang e gli altri che hanno organizzato Woodstock avevano capito che la musica era lo strumento più potente per veicolare questi messaggi”.
Nonostante un dolore a una gamba causato da un recente incidente di arrampicata libera (sì, avete letto bene...), Wadleigh ha ancora l’entusiasmo e l’energia di un ragazzo, sensazioni che vengono fuori durante la visione del suo film, che Warner Home Video ripropone con una nuova versione digitale del Director’s Cut che Wadleigh approntò per il venticinquesimo anniversario, ma rispetto a quella con moltissimi contenuti speciali in più, per la maggior parte inediti, così da raggiungere un totale di quasi cinquecento minuti di footage da godere con l’impianto home theater ovviamente perfettamente tarato.
Scendendo più nel particolare, Woodstock Director’s Cut viene proposto in una versione doppio disco blu-ray e in un cofanetto DVD in quattro dischi disponibile in due edizioni, una “normale” e uno speciale Gift Pack frangiato davvero sfizioso per collezionisti di razza. Il tutto disponibile dal 23 giugno.
L'edizione De Luxe di Woodstock Director's Cut in dvd
Fermo restando che i formati video e audio sono di assoluta eccellenza, in particolare la traccia 5.1 fa rivivere la magia di Woodstock con un ascolto anche migliore dell’originale, il valore aggiunto di questo DVD è la ricchezza dei contenuti speciali. Moltissime performance non presenti nelle due precedenti edizioni del film trovano spazio negli extra, tra cui quella leggendaria dei Grateful Dead, storica band californiana che rifiutò di entrare a far parte del film e il cui footage sembrava ormai irrimediabilmente perduto.
In attesa di poter visionare minuziosamente Woodstock Director’s Cut, riportiamo tutte le caratteristiche tecniche sia del Blu-ray che del DVD.
E come sempre, Peace and Love.

Woodstock Director's Cut Edizione Speciale
Titolo originale: Woodstock 3 Days of Peace and Music Director's Cut 40th Anniversary Ultimate Collectors Edition (DVD)
Cast: Janis Joplin, Joan Baez, Richie Havens, John Sebastian, Canned Heat, Jefferson Airplane, Arlo Guthrie, Jimi Hendrix
Regista: Michael Wadleigh
Anno di produzione: 1970
Genere: Musicale
Visto censura: FILM PER TUTTI
Disponibile in: DVD-Blu-ray disc
Data uscita: 23/06/2009
Durata complessiva: 492’
Formato video: 2.40:1
Formati audio: Inglese (5.1)
Sottotitoli: Italiano, Ungherese, Bulgaro, Spagnolo, Danese, Estone, Finlandese, Francese, Greco, Ebraico, Lettone, Lituano, Norvegese, Polacco, Portoghese, Svedese
Non Udenti: Italiano, Inglese, Tedesco
L'interno dell'edizione De Luxe di Woodstock Director's Cut
Contenuti speciali:
•Il museo di Bethel Woods
•La storia degli anni sessanta e Woodstock
•Woodstock: Storie mai raccontate
Oltre due ore di performance musicali inedite di Joan Baez, Paul Butterfield, Canned Heat, Joe Cocker, Creedence Clearwater Revival, Grateful Dead,
Jefferson Airplane, Mountain, Santana, Sha Na Na, The Who and Johnny Winter.
•Woodstock: da Festival a film
Documentario del festival e delle riprese con interviste di Martin Scorsese, Grace Slick, del regista Michael Wadleigh, del produttore esecutivo del Festival Michael Lang e di molti altri!
•6 performance inedite aggiuntive di Connected Heat, Country Joe & The Fish, Grateful Dead, Jefferson Airplane, Jimi Hendrix e The Who
•7 speciali aggiuntivi





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