Non appena ci apprestiamo a un acquisto tecnologico sentiamo quel dolore tipico di una scelta che dimostrerà tutto il suo vero costo dopo pochi mesi. È il prezzo dell’aggiornamento
Olympus dopo mesi di rumors e immagini rilasciate col contagocce ha finalmente lanciato una fotocamera che potrebbe rivelarsi quel prodotto che tante persone attendevano da tempo, con la qualità di una reflex professionale, portatile, ma leggera e di gran bell’aspetto. Con la EP-1, la casa giapponese riconferma la sua impronta fortemente vocata all’innovazione e dopo aver vinto il premio TIPA Award come migliore SLR Entry level (la reflex più piccola del mercato) lancia questo modello con ottiche intercambiabili e ispirata alla leggendaria PEN. Ma a leggere alcune recensioni, sembrerebbe non tutto oro quello che luccica, c’è già chi la definisce come poco più di una compatta dal look glamour.
Ecco per voi alcuni tra i commenti più interessanti sui forum dedicati alla fotografia.
"Ne ho avuta una per 2 settimane. Io solitamente faccio molti matrimoni con la mia D3, ma mi piace portarmi sempre dietro una macchina e per questo usavo una vecchia Nikon D200 con un 35mm F/1.8 come “point and shoot”. Ma finivo per lasciarla a casa per la sua pesantezza. Appena presa ho ADORATO la E-P1. L’ho presa con il 17mm, la porto sempre dietro e scatto tantissimo. La qualità d’immagine è eccellente e le prestazioni agli alti ISO si sono rivelate migliori di quanto mi aspettassi, superando anche la fedele D200.
Ho iniziato a fotografare usando l'LCD, cosa nuova per me: metto il selettore del fuoco al centro, tengo il pulsante premuto a mezza corsa e poi ricompongo l’immagine per il click. È un sistema che va bene anche col viewfinder. Ho eliminato il beep di conferma per il fuoco automatico, quindi non si capisce bene quando la macchina ha trovato il fuoco, ma basta puntare su elementi ad alto contrasto. Ancora, il fuoco è un po’ lento, ma era una cosa che mi aspettavo.
Non ho preso questa camera per fotografare i matrimoni o qualsiasi altro tipo di azione, non deve essere una sostituta della reflex professionale. Ma un oggetto da avere tutti i giorni".
Bal Soora photo.net/digital-camera-forum
"TROPPO BELLAAAAAAAAAAA
peccato per il prezzo scandalosamente alto e per il fatto che non abbia il flash incorporato.
se entro natale scende a 400 euro me la prendo, sennò si va su una piu tradizionale e420"
fabio love lancia 2 clickblog.it
"I corpi macchina delle micro 4/3 hanno una distanza tra lente e sensore minore di tutte le altre macchine. Per questo esistono adattatori per praticamente ogni tipo di ottica. Puoi montare i tuoi obiettivi Leica, Nikon, Canon e molti altri. Certo è da considerare che a causa di un fattore di crop pari a 2X derivante dalla misure del sensore l’angolo di visione a cui si è abituati cambia".
Walt Flanagan photo.net/digital-camera-forum
“Potrebbe addirittura occupare la nicchia di mercato lasciata vuota dalle telemetro a pellicola".
palomar effeunoequattro.net
"Parlando della nuova olympus pen:
Non so, sono perplesso soprattutto per il prezzo...€850.
Non ho approfondito moltissimo ma per quello che ho letto e a questo prezzo scelgo una la nuova Canon eos500D (offerta pix 769,00€) e mi restano anche 100 € per comprare qualcos'altro!
Indubbiamente le dimensioni sono davvero ridotte, ma se poi la devo pagare così tanto, personalmente il gioco non ne vale la candela IMHO"
Silver psdrevolution.it/forum
"Boh.. tutti questi commenti così ottimistici…. finora Olympus ci ha abituato ad una pessima qualità soprattutto agli alti ISO, fattore 2x (pessimo), formato 4:3 che non appartiene affatto alla fotografia e soprattutto pochissimo controllo sulla profondità di campo (dato dal sensore minuscolo).
In pratica una compatta ad ottica fissa che però costa 800€…. spiegatemelo voi…
[...]
Il 4:3 non è fotografico perchè troppo quadrato… a meno che tu non abbia la testa molto stretta, la proporzione più vicina a quella dei tuoi occhi è il 3:2. E’ un dato di fatto non una mia invenzione, il 4:3 faceva comodo alle prime digitali perchè gli schermi dei computer erano 4:3!"
a.feliziani clickblog.it
"feliziani, lo sai vero che esistono da più di un secolo macchine che fanno fotografie quadrate, 5×4, 6×7, 6×9, o panoramiche? il 3:2 non c’entra una mazza con la distanza degli occhi, altrimenti come la metti con le foto verticali? hai gli occhi in verticale? oskar barnack ha scelto quelle dimensioni per il formato 35mm (l’unico dove si usa quel rapporto) perché 3:2 è pari alla sezione aurea, lo stesso motivo per cui segui la regoletta dei terzi. quindi 4:3 è un formato del tutto legittimo."
michele2 clickblog.it
"cioè ci devi mettere flash e visore esterno? alla fine è ingombrante come una reflex…"
7777 clickblog.it
"Canon G10 Panasonic LX3
[...]
Te le consiglio per la loro "portabilità", la possibilità di essere usate totalmente in manuale e l'ottima qualità d'immagine.
In particolare, la Canon per la sua ergonomia e la facilità di essere usata in manuale e la Panasonic per la qualità d'immagine agli alti ISO.
Ciao"
Gian Nicola juzaforum.com/forum
"dunque, se cerchi una macchina che sia tascabile, penso sia quasi d'obbligo la LX-3,
se invece la macchina la infili in uno zaino, borsa o altro e dunque è solo una questione di peso, si aggiunge alla scelta la Oly P-1.
In secondo luogo entra in gioco anche il fattore costo, alla fine la LX-3 costa sui 400 euro e ha uno zoom 24-70 f/2-2.8,
la oly costa parecchio di più e devi aggiungere il costo delle ottiche.
[...]
la LX-3, per essere una compatta ha una qualità incredibile, l'ho consigliata a degli amici che alla qualità ci tengono e questi non se ne separano più,
un amico la tiene sempre sulla modalità BN e scatta anche in interni.
altrimenti devi fare come i grandi reportagisti che girano 24h su 24 con la leica M6 e il 35mm al collo..."
manitou juzaforum.com/forum
"La settimana scorsa ho comprato un 17/2.8 pancake. Per chi come me sogna di diventare un vero street photographer questa fotocamera è un dono dal cielo. La mia tesi principale è che non ha molto senso avere uno strumento se nel momento del bisogno lo lasci a casa. L’estate scorsa avevo con me un kit composto da 5D con uno zoom 28-300 L IS. Perfetto per il viaggio, forse un po’ troppo pesante...
Mi pare che molte discussioni insistano sulla velocità di AF e si concentrino sull’uso dello schermo etc. Avendo usato questa camera posso dire che nel momento dell’azione non è così lento come si dice. Per me va bene nel 99% delle situazioni. I miei momenti decisivi non sono poi così rapidi. Non devo usarla mica per fotografare la Formula 1 o le gare di hockey, ma va benissimo per una festa di matrimonio.
La mia ultima DSLR è stata una EOS 50D e devo dirlo, la Pen non perde in paragoni sulla qualità d’immagine o sul rumore. Esiste anche la questione della conversione dei file RAW e la mia maggior lamentela è che ACR (Adobe Camera Raw. Ndr.) non ancora supporta i file della Pen e il convertitore proprietario non lavora proprio bene. Phase One lo ha aggiunto, però, nella sua ultima versione.
Adesso attendo l’arrivo dell’obiettivo 50/2 macro... ma non considero cruciale la differenza tra f2.8 e f2.0 come altri.
Un’altra discussione che si fa tanto è quella sulla misura del sensore. È la stessa di molte altre fotocamere Olympus, in più Pen ne ha uno più evoluto, il nuovo Truepic V processor. Nella pratica ho notato che la EOS 50D con tutti quei megapixel produce più rumore della E-P1. [...]
C’è una cosa che avrei desiderato: uno schermo migliore (sarebbe stato buono uno da 920k, com’è quello della 50D) e riguardo al flash, non mi sembra un problema tanto grave, se serve si può comprare il 50R, che visto sulla E-P1 è piuttosto strano... ma fa il suo lavoro.
Dire che la E-P1 rappresenta una compatta costosa è davvero ingiusto. E neppure i paragoni con Nikon reggono. Credo che sia giusto, invece, comparare la PEN con la Leica M8 digital, perché sono intese per lo stesso tipo di utilizzo. Ora, se la Leica (solo corpo) non costasse cinque volte più della mia E-P1 con il kit pancake, sceglierei ancora Olympus da portare sempre con me.
Jari Salonen photo.net/digital-camera-forum
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
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