// tutti i diritti riservati ™ Alphabet City S.r.l.
E-MAIL
REGISTRATI ALLA NEWSLETTER
.Home .Visioni .Suoni .Letture .Lifestyle
RSS
06 febbraio 2012  



  • Letture - Fumetti - Graphic Novel
  • Fuochi
di Andrea Grieco


Ritorna finalmente la graphic novel capolavoro di Lorenzo Mattotti: uno straniante viaggio nella dimensione del colore

Un'immagine di Fuochi di Lorenzo Mattotti, edito da Einaudi Stilelibero

Era da troppo tempo che Fuochi di Lorenzo Mattotti era fuori catalogo e irreperibile se non attraverso private ed esose transizioni; eppure si parla di un capolavoro assoluto del fumetto italiano, realizzato da uno dei più rappresentativi autori dell'arte sequenziale, conosciuto e apprezzato ben oltre i confini nazionali. Adesso Einaudi rende disponibile in un elegantissimo volume rilegato quest'opera fondamentale, pubblicata originariamente a episodi sulle pagine di Alter Alter, la storica rivista che, a partire dal 1977 e fino alla prima metà degli anni Ottanta, ospitò i nomi di tutti coloro che contribuirono in maniera autonoma e originale a svecchiare gli schemi espressivi del medium, da Filippo Scozzari a Moebius, da Will Eisner ad Andrea Pazienza.
La copertina di Fuochi di Lorenzo Mattotti, edito da Einaudi StileliberoDal canto suo Mattotti, con la storia narrata in Fuochi, portava a compimento le ricerche sul colore avviate con il suo precedente Signor Spartaco, e in più riusciva a coniugare le tecniche e le modalità compositive della pittorica con le logiche della narrativa sequenziale, realizzando pagine di delirante bellezza. E proprio della lenta deriva psichica di un uomo racconta Fuochi: quella del tenente Assenzio, che giunge a bordo della corazzata Anselmo II presso l'isola di Sant'Agata per scoprire il segreto di quegli strani incendi che d'improvviso si innalzano di notte da questa terra arcana e misteriosa. Dal momento in cui Assenzio metterà piede sull'isola sarà come colpito da un sortilegio, rapito da quell'energia primitiva che si annida nella natura incontaminata, una realtà completamente estranea alle ferree regole sociali che sostanziano la civiltà di cui Assenzio fa parte, e di cui la sagoma e la struttura monolitica della nave sono il simbolo. Ben presto il Tenente si alienerà prima dall'equipaggio, i cui membri sono evidentemente incapaci di liberarsi dello stato d'irregimentazione di cui sono vittime, per poi sprofondare lentamente in una condizione di alterazione percettiva che introietterà il susseguirsi degli eventi.
La deriva emozionale del protagonista consente a Mattotti di articolare il racconto attraverso un elaborato sistema di segni, di volumi e, soprattutto, di colori, che descrivono il perturbante manifestarsi dell'irrequietudine. Lo sfolgorio cromatico che si irradia dalle pagine di Fuochi non è uno sfoggio estetico o un mero compiacimento formale, bensì un magnetico strumento narrativo, una definizione analogico-suggestiva dell'animo di Assenzio, una figurazione del suo disadattamento, trasposizione sensoriale di un'esistenza tormentata. La maniera impressionistica con cui il disegnatore rende gli ambienti e i paesaggi, così come i procedimenti mutuati dalle avanguardie storiche per sagomare personaggi e suggerire l'azione, restano tra gli esiti più felici di una stagione memorabile per il fumetto, ricca di fermenti e votata allo sperimentalismo.
La malia e il senso di straniamento che avverte Assenzio non sono diversi da quelli che colgono il lettore, entrambi scaraventati in un territorio astratto, una dimensione limbica, costretti a confrontarsi con il lato più oscuro di sé: in Fuochi si respira l'atavica desolazione esistenziale del Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, e nell'isola di Sant'Agata sembra ravvisarsi la stessa archetipica emblematicità rappresentata per gli astronauti dal pianeta Solaris, ideato dallo scrittore polacco Stanislaw Lem.
Queste e innumerevoli altre sono le suggestioni suscitate da questo volume, una polisemia che fa di Fuochi una vera e propria gemma creativa, un caposaldo della nona arte.





Commenti (0)

Inserisci il tuo commento

Immagine con il codice di verifica