Poche le notizie trapelate dal progetto segreto del regista de Il Cavaliere Oscuro. Unica cosa certa: prima di tornare a Batman, se ne va in giro per il mondo, con macchina da presa e troupe, a spendere 200 milioni di dollari con Leonardo DiCaprio e un cast di prim’ordine
“La tua mente è la scena del crimine”… dopo aver assistito al teaser trailer di Inception, ci siamo accorti di essere in profonda collera con il regista Christopher Nolan. La verità è che quel breve filmato si dimostra più emozionante dei due minuti e mezzo del trailer di Avatar di James Cameron. Il segreto è quello di lasciare che il pubblico veda il meno possibile, spingendo curiosità e interesse al limite. Ed è così che dopo quegli accenni a scene di lotta che sfidano la legge di gravità, il gigantesco titolo appare in sovraimpressione e mette fine al trailer, ma siamo pronti a scommettere che abbiate comunque cliccato il mouse per far ripartire il filmato.
Si dice che Nolan nutra tanto odio per internet e che per questo sia pronto a tutto pur di tutelare le sue opere. Non siamo davanti a un Michael Bay che gioca con la rete, divulgando informazioni false (a un certo punto si disse che la sequenza finale di Transformers 2 sarebbe stata identica alla scena di danza bollywoodiana di The Millionaire) e giocando con i fan. No, i film di Christopher Nolan arrivano sempre con il massimo della riservatezza: nemmeno la mattina del giorno dell’uscita è facile sapere un dettaglio in più del dovuto.
Il suo nuovo thriller non si rivolge soltanto ai fan del Cavaliere Oscuro, ma soprattutto a chi ha amato Memento e The Prestige. “Un thriller contemporaneo ambientato nell’architettura della mente”, questo piccolo sunto rilasciato dalla Warner Bros. dice tutto e non dice nulla. I fatti sono questi: il budget stanziato dalla major si aggira attorno ai duecento milioni di dollari. Le riprese del film si sono già svolte in Giappone e in Francia e ci saranno altre capatine in giro per il mondo prima che Nolan riporti cast&crew negli USA.
Dopo aver fatto di Christian Bale una superstar, facendogli indossare le orecchie da pipistrello, il regista chiama a sé Leonardo DiCaprio, uno dei talenti più affermati di Hollywood, e gli affida il ruolo di un potente uomo d’affari, la cui vita oscilla da entrambi i lati della linea che separa onestà e criminalità.
È certo che Inception sia in qualche modo legato al mondo dei sogni: i primi scatti di Marion Cotillard sul ponte di Bir-Hakeim, davanti alla Torre Eiffel ne sono la prova. In mezzo a migliaia di comparse, l’attrice francese è l’unica che riesce ad attirare l’attenzione del protagonista. Il suo ruolo è quello della moglie di DiCaprio e in quella particolare sequenza, pare che tutte le comparse si fermino improvvisamente come congelate e che lei tiri fuori un grosso coltello. Della partita fa parte anche Ellen Page che dopo aver fatto faville con Juno, viene reclutata da Nolan come assistente del protagonista e genio dell’informatica.
La mente umana è stato il tema portante di alcuni blockbuster americani: da Minority Report a The Cell e naturalmente Matrix. Ma questa volta pare che Nolan abbia trovato il modo di creare un espediente totalmente inedito, una tecnologia fittizia a portata di mano, la chiave per accedere al nostro inconscio.
E intanto gli attori fanno la fila per lavorare con lui: non solo da Hollywood, ma da tutto il mondo. Il giapponese Ken Watanabe interpreta Saito, il cattivo del film. Un personaggio che ricatta il protagonista. Cillian Murphy è Fischer, un uomo d’affari che potrebbe essere una minaccia. E sempre per quanto riguarda la famiglia di attori di Nolan c’è anche Sir Michael Caine, ormai feticcio del regista. Tra le new entry, oltre la Cotillard, ci sono Joseph Gordon-Levitt, l’inglese Tom Hardy e Lukas Haas che dovrebbero essere i soci di DiCaprio.
Una volta che i personaggi saranno presentati, Nolan metterà alla fuga il suo protagonista, accusato di un crimine. Per ora, non ci è concesso sapere altro. Dovremmo attendere l’estate del 2010 per conoscere tutta la verità. Intanto l’ultimo gossip/indizio vede Leonardo DiCaprio sotto una dieta molto ferrea. Pare che alcune sequenze del film richiedano che l’attore perda diversi chili.
“C’è una scena d’azione dove dovrà sembrare davvero scheletrico – ha detto una fonte interna - e quindi Leo è sotto una grande pressione. Non è il tipo di persona che può perdere facilmente tanto peso. Sta seguendo una dieta precisa. È determinato, sarà dura, ma ce la farà”.
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
Commenti (1)
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