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  • Grazia Neri è in liquidazione
di Daniele Federico


Il logo dell'agenzia Grazia Neri

La notizia è di ieri mattina, ma sono ancora in pochi a parlarne.
Una delle due agenzie fotogiornalistiche italiane più grandi e note ha annunciato ufficialmente la sua chiusura. Dopo il dimezzamento dei suoi dipendenti, tagli vari e un tentativo di rinnovo di immagine web e comunicazione (era in previsione il lancio di un magazine, Preview Magazine) la celebre Agenzia Grazia Neri resterà aperta nei prossimi mesi unicamente per portare a termine i progetti già intrapresi e per concludere le pratiche economico-amministrative.

Grazia Neri, la mitica fondatrice dell'agenzia, nacque a Milano dove divenne traduttrice. Iniziando a lavorare già da giovanissima per Newsblitz ebbe l'opportunità e le capacità di acquisire una serie di contatti professionali che le permissero di aprire la sua agenzia dedicata al mercato della fotografia giornalistica. Nel 1967 ci fu la grande svolta, quando Hubert Henrotte le propose di rappresentare in Italia la neonata agenzia Gamma (lo stesso grande e storico gruppo fallito poco tempo fa).
Negli anni l'agenzia Grazia Neri è diventata il punto di riferimento internazionale, ha rappresentato nel nostro Paese altre grandi realtà come Black Star, Contact Press Images, VU. Tra le ultime acquisizioni le agenzie AFP, VII, Polaris e WPN. Tra i fotografi più noti rappresentati dall’agenzia ci sono stati Karsh, Annie Leibovitz, Douglas Kirkland, Herb Ritts, Donna Ferrato, Giorgia Fiorio, James Nachtwey, David Burnett.

Il mondo fotografico sta venendo a conoscenza della notizia con un certo sgomento e rassegnazione, anche se c'è chi, cinicamente, ci vede una fase di decadenza di tutto il sistema, nonché di svecchiamento generale. Nuove realtà piccole e del tutto indipendenti stanno nascendo, forse il futuro del fotoreportage d'autore sarà nelle loro mani.












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