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  • Le ultime notizie sull'arresto di Roman Polanski
di Pierpaolo Festa


Roman Polanski

Roman Polanski sta attualmente considerando alcune possibilità in seguito al suo arresto all’aeroporto di Zurigo. Se accetterà l’estradizione, arriverà negli Stati Uniti nel giro di qualche giorno. Se deciderà di opporsi all’ordine di estradizione, ci vorranno mesi per lo sviluppo del caso da parte dei giudici svizzeri. Era il 1977 quando Polanski venne accusato di violenza sulla minorenne Samantha Geimer di 13 anni. Da allora il regista ha vissuto a Parigi, evitando i Paesi dove esiste l’estradizione.
L’arresto in Svizzera è stato particolarmente sorprendente, dal momento che il regista si è recato a Zurigo diverse volte negli ultimi 30 anni e ha anche comprato una casa nella campagna svizzera.
Polanski avrebbe dovuto ricevere un premio al Festival di Zurigo, il Golden Eye Award alla carriera. Il Ministro della Giustizia svizzero ha rivelato che le autorità americane hanno cercato di arrestare il 76enne regista sin dal 2005.
In un’intervista alla radio France-Inter, Georges Kiejman, avvocato di Polanski, ha detto che è troppo presto per sapere se il regista verrà estradato. Intanto fuori dai locali del Festival di Zurigo, la folla si è radunata con cartelli: “Free Polanski!” e “L’arresto di Polanski è una disgrazia per la cultura della Svizzera”.
Roman Polanski ha da poco terminato le riprese del thriller The Ghost, tratto da un romanzo dello scrittore britannico Robert Harris. Lo stesso Harris ha rilasciato alcune dichiarazioni al Guardian, definendo l’arresto del regista molto strano e sospettoso: “Negli ultimi anni Roman ha viaggiato in Germania, Spagna, Italia, Egitto, Grecia, Russia e Cina - ha detto Harris - E allora come mai adesso? Come mai improvvisamente quest’uomo anziano viene portato fuori da un aereo di notte e sbattuto in prigione? Si tratta secondo me di un’operazione ben organizzata”.






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