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  • Quale futuro per il reportage? Nasce OnOff Pictures - Roma
di Daniele Federico


Alla vigilia dell’inaugurazione di una nuova, piccola agenzia dedicata al reportage d’autore, Alphabet City ha intervistato Peo

Photo: Alessandro Toscano/OnOff Pictures

La doppia crisi (editoriale ed economica) che si è abbattuta sui fotoreporter sembra aver trovato una doppia risposta verso la quale si sta riversando parte dei professionisti: una formula basata sul piccolo collettivo, agile, dalla forte identità ma dalle spese di gestione ridotte, a cui si aggiunge una fiducia verso il futuro del web, un territorio-Far West dove presto ci saranno regole di mercato ben chiare.
Comunque la pensiate un gruppo di ottimi fotografi ha annunciato la nascita di OnOff Pictures, a Roma, venerdì 2 ottobre.
Ecco, per voi, l’intervista rilasciata da Peo (Piero Vertamy), del comitato direttivo.

Com’è nato il nome OnOff?
Il nome dall’agenzia è stato scelto per essere slegato dall’ambito classico dei termini strettamente fotografici. Come succede per i titoli dei libri o per i nomi delle band musicali (chi suona lo sa bene!) è uno degli aspetti di comunicazione più difficile da affrontare. Cercavamo una parola corta, né altisonante né pretenziosa, ma di facile comprensione nel concetto. OnOff ci è sembrata adatta perché richiama l’idea di swich on/off, dare vita e impulso a qualcosa, mettere in circolo un’idea o un concetto attraverso un interruttore. L’interruttore è l’idea che forse meglio ci rappresenta.

Photo: Alvaro Deprit/OnOff Pictures

Ci parli dei componenti del collettivo? Ci sono fotografi con pubblicazioni e/o collaborazioni importanti all’attivo?
I ragazzi che sono stati selezionati sono tutti fotografi assolutamente professionisti. Hanno al loro attivo innumerevoli pubblicazioni nazionali ed estere, più una miriade di progetti e partecipazioni a progetti fotografici importanti. Ci siamo concentrati su persone affini al nostro modo di vedere e quindi adatte a partecipare (partecipazione è una delle parole chiave del progetto) all’idea di una produzione di contenuti fotografici diversa dai clichè classici delle altre agenzie italiane. Molti dei nostri ragazzi, anche se potrebbero, sono contrari o restii a impegnarsi con altre agenzie dalle quali non si sentono rappresentati e con le quali non riescono ad avere il confronto e lo stimolo che vorrebbero. L’idea di essere abbandonati a loro stessi è la lamentela che maggiormente gli sentiamo fare da diversi anni a questa parte. I premi dei fotografi di OnOff vanno da Grazia Neri, a Montpellier, alla FIAF e Orvieto Fotografia, oltre a collaborazioni con testate come L’espresso, Diario, XL, Left e molte altre in Germania, Francia Giappone e Cina.

Photo: OnOff Pictures

Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi dell’appartenere a una piccola e giovane agenzia come OnOff?
Indubbiamente il primo aspetto negativo è la mancanza di prestigio, cosa che il nostro nome non può dare al momento. Purtroppo il mondo della fotografia italiana è del tutto autoreferenziale e spesso conta più per chi lavori che la qualità del prodotto che proponi. Noi la fama e la stima ce la vogliamo conquistare sul campo, e non attraverso dinamiche di favoritismo o nepotismo.

Avete intenzione di dare una linea decisa all’immagine di OnOff? Nello stile dei fotografi che raccogliete. Come vengono prese queste decisioni?
La lettura dei portfolio è aperta. L’iter consiste nel contattare il photoeditor d’agenzia per presentare i propri lavori. Da lì una prima scrematura in base a criteri di capacità e stile, per poi far valutare al gruppo direttivo la reale possibilità di collaborazione. Il colloquio personale è importantissimo per creare da subito un rapporto di trasparenza e fiducia fra il fotografo e l’agenzia, che, se interessata al professionista, farà la sua proposta contrattuale. In più OnOff segue e osserva da lontano ragazzi a cui potrebbe essere interessata spulciando riviste, blog e siti. Come è ovvio, riserviamo particolare attenzione a chi, nell’ambito del fotoreportage, riesce a proporre forme di linguaggio nuove con uno stile personale marcato. In ogni caso, a differenza di altre situazioni, chiunque ci contatta riceve una risposta con delle valutazioni adatte al caso: ci sembra una linea corretta nei confronti di chi con questa passione ci vuol vivere, pagare l’affitto e le bollette.

Photo: OnOff Pictures

In questa prima fase pensate di puntare maggiormente sul mercato editoriale italiano o estero? Web o carta stampata?
All’inizio carta stampata nazionale perché è il normale passo da fare per sfruttare tutto il bagaglio di contatti preesistente. Non vogliamo iniziare subito dall’estero, dove siamo certi ci siano spazi per un’agenzia pensata e organizzata in maniera più europea che italiana. Il web ci interessa molto, invece, per tutto l’aspetto del multimedia e delle nuove tecnologie. Ad oggi rappresenta un mercato ancora tutto da esplorare per quel che ci riguarda e di certo non ci fermano le chiacchiere strasentite sugli scarsi guadagni. Non è questo il nostro spirito.

Conferenza stampa, presentazione dell’agenzia e vernice della mostra
Venerdì 2 ottobre ore 19.00
presso Mandeep Photography and Beyond
Viale dello Scalo San Lorenzo, 55 Roma

Il logo dell'agenzia fotogiornalistica OnOff
Programma della serata

Presentazione dell’Agenzia e dello Staff
Presentazione dei fotografi e slideshow
A seguire buffet

La mostra dei fotografi OnOff
prosegue da Mandeep Photography and Beyond
Dal 2 al 31 ottobre 2009
Dal lunedì al sabato: 11.00 13.30 /15.00 21.00
Chiuso domenica e lunedì mattina
Ingresso libero





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