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  • Box David Lynch: Eraserhead, i corti, Dumbland
di Andrea Grieco


Dalla Rarovideo il primo lungometraggio del genio David Lynch, racchiuso in un cofanetto che contiene anche altri tesori: i cortometraggi e Dumbland

Una scena di Eraserhead di David Lynch

Che la Rarovideo rappresenti un punto di riferimento per tutti coloro che amano collezionare pellicole significative per il loro valore espressivo, storico o sociale, spesso salvando dall'oblio opere eccelse e recuperando titoli e autori dimenticati, difficili, scomodi, è un dato assodato. Ma con il nuovo cofanetto dedicato a David Lynch la casa editoriale supera se stessa, colma una lacuna che si protrae dai tempi dell'arcaico e nostalgico formato VHS e rende finalmente disponibile anche per il mercato italiano Eraserhead, la mente che cancella, il primo, sconcertante lungometraggio del poliedrico regista del Montana. Un film ipnotico, tanto oscuro quanto coinvolgente, realizzato da un allora giovanissimo Lynch, che ancora studente di pittura decide di coinvolgere amici e conoscenti per cinque estenuanti anni nella realizzazione di quello che diventerà un'indiscussa pietra miliare del cinema visionario. Inutile cercare di narrare quanto accade in questo labirintico sistema figurale che si dà come universo governato da logiche oniriche e autoreferenziali, dove ogni inquadratura apre varchi dimensionali, lascia scorgere la profondità di abissi concentrici, immette in dimensioni umorali, anticipando quanto Lynch, in maniera stilisticamente più matura e altrettanto paradigmatica, concepirà nei futuri Strade perdute e Inland Empire.
La cover del cofanetto dedicato a David Lynch della RarovideoLa fruizione di Eraserhead è da considerarsi come un'esperienza disforica, un pedinamento sensoriale dell'allucinato Henry Spencer, concepito cosmicamente e piombato in un plumbeo paesaggio industriale cadenzato dal rumore ossessivo delle macchine, che presto si confonde con quello prodotto dall'inconscio tormentato del protagonista. Una sinfonia disfunzionale orchestrata da Lynch insieme all'ingegnere del suono Alan Splet, e che l'ottimo audio del DVD restituisce in ogni dettaglio. Assolutamente consigliata la visione ad alto volume. Da uscirne pazzi.

In un'edizione tanto pregiata e curata non potevano mancare gli extra, e sul disco interamente dedicato ad Eraserhead si trova un'interessante intervista a Lynch, che racconta molti aneddoti in merito alla realizzazione del suo primo cult, e che a distanza di anni continua a essere reticente e guardingo nello svelare i segreti riguardanti la natura dell'orrida creatura presumibilmente partorita dalla compagna di Henry.
Ma il box della Rarovideo contiene ben altri due dischi e in entrambi ci sono materiali indispensabili per conoscere la genesi e l'evoluzione creativa dell'artista.
Si comincia con il secondo supporto digitale, che raccoglie ben sei cortometraggi, tutti introdotti dall'inconfondibile voce chioccia del loro geniale autore. Tra questi Six Man Getting Sick, il primo esperimento audiovisivo di Lynch, film-painting risalente al periodo in cui l'autore frequentava l'Accademia di belle arti di Philadelphia, ideato per essere proiettato su una scultura per conferirle movimento. E soprattutto The Alphabet e The Grandmather, due short-movie che rappresentano il vero banco di prova lynciano, nei quali sono già presenti una miriade di temi e suggestioni che affioreranno nelle pellicole successive.
Il terzo disco è una vera chicca per ogni estimatore di Lynch, che ora può godere della serie completa Dumbland: otto episodi in animazione flash inizialmente concepiti dal cineasta per il proprio sito ufficiale. Con un disegno minimale e sgraziato, e in un livido bianco e nero, in Dumbland si racconta quella tellurica violenza celata sotto l'apparente e ipocrita quiete familiare e cittadina, la stessa che ha sempre pervaso le cosiddette Lynchtown, dalla Lumberton di Velluto Blu a Twin Peaks.
Non si esaurisce qui la ricchezza di questo splendido cofanetto, nel quale c'è anche un agile booklet curato dallo stesso regista e che riproduce estratti dalle sceneggiature e foto di scena. Imperdibile.





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