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22 maggio 2012  



  • Suoni - Rock Bottom - Articoli
  • Tutto il rock dalla B (di Beatles) alla Z (di Zappa)
di Francesco Marchetti


Una dichiarazione d'intenti: Rock Bottom è il nostro 101 manual, leggete qui e lasciatevi tentare. Procedete a vostro rischio e pericolo

John Cusack in Alta fedeltà: elogio alla lista

Una premessa è necessaria: sono una persona malata. Molto malata. E alla mia malattia Umberto Eco ha persino dedicato il suo ultimo libro: Vertigine della lista. Sono una persona che passa il tempo a fare liste di ogni genere e in passato ho raggiunto livelli di dipendenza piuttosto alti, quando il mio mito e mentore era Piero Scaruffi e pensavo che il suo sito fosse insieme a Metacritic e a ListOfBests la Mecca del web. Oggi, fortunatamente, mi limito alle cose che adoro, tra le quali la musica.
Mi viene ora offerta la possibilità di condividere questa mia malattia con altri, magari facendone buon uso. Ecco quindi l’idea di una “lista” del meglio che la musica Rock (in senso ampio) ha offerto nei suoi oltre 50 anni di storia. Una sorta di elenco di quello che è necessario avere se si è appassionati di musica, insomma l’ennesima lista dei migliori album… Una cosa vista e stravista ovunque. Allora perché farne un’altra? Be', perché questa avrebbe la pretesa di scaturire da un mix accurato di decine e decine di liste fatte da chi, a differenza di me, è realmente competente in materia, così da diventare una sorta si super meta-lista.
Certo, su alcuni aspetti o decisioni riguardanti album a pari merito (o quasi), o situazioni che confliggono enormemente con il mio punto di vista, ci metterò un po’ di farina del mio sacco, perché in fondo così potrò dire che questa è la MIA metalista, e non quella che chiunque altro potrebbe fare con qualche anno di paziente lavoro!
Il risultato sarà un elenco di artisti e album che alla fine dovrebbe consigliare l’ascolto di un numero di “dischi” intorno ai 120 (ma il numero andrà affinandosi: non si intende qui fare il gioco matematico dei “100 dischi” o dei “1001”) e il criterio con cui si procederà non sarà né temporale, né tantomeno alfabetico, ma si tenterà di seguire una sorta di percorso che parta dalla musica più diretta e di facile fruizione (i Beatles appunto) per arrivare a quanto di più complesso sia stato realizzato fino ad oggi (la musica “totale” di Zappa).
Buon contagio a tutti.





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