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  • The Vampire Diaries: amore, passione e vampiri, veri vampiri
di Valeria Roscioni


Finalmente dei vampiri adolescenti con un po' di... mordente! Arriva anche in Italia la serie tratta dai libri di Lisa Jane Smith

I protagonisti della serie The Vampire Diaries

Caro diario, scriveva la piccola e innocente Liz narrando il suo amore incompreso con l’alieno Max in Roswell; Caro diario, scrivono all'unisono Elena e Stefan sui loro rispettivi quadernetti rilegati proprio come vuole l’immaginario collettivo e trascinano anche il più restio degli spettatori in una storia di vampiri, amore e mistero come si potrebbe dire che ce ne sono molte. Ed effettivamente ce ne sono molte: la saga di Twilight in testa con tutto il suo seguito di irriducibili fan. Fan che però dovrebbero sapere il che i libri de Il diario del vampiro, dai quali trae spunto l’omonima serie, sono antecedenti di una decina di anni alla saga della Meyer che gli somiglia a tal punto da spingere gli sceneggiatori di questa nuova serie TV a discostarsi dalla pagina stampata per evitare di dare vita a una sorta di Edward e Bella del piccolo schermo. Per questo la scena in cui New Moon viene direttamente chiamato in causa e maliziosamente messo a confronto con l’incomparabile prosa di Anne Rice, non solo è un vezzo che possiamo perdonare, ma è anche un fotogramma che, a modo suo, vale l’intera puntata.
Inoltre è evidente che il paragone non è affatto casuale dato che tra i pregi certi di questa neonata serie c’è un totale rispetto dell’epica vampiresca come non sempre è facile vedere o leggere. I due fratelli vampiri che si contenderanno la bella Elena sottostanno, infatti, a ogni regola che la tradizione ha previsto per loro: scarsa compatibilità con gli specchi, necessità di ricevere un invito a entrare, allergia ai raggi solari, capacità di influenzare i sogni e - questa è forse la migliore delle accortezze - non sono in grado di trasformare in un loro simile con un semplice morso. Accorgimenti che, sebbene possano sembrare nient’altro che un giochino fatto apposta per solleticare l’attenzione degli intenditori, risultano essere in realtà uno degli elementi maggiormente in grado di aggiungere all’intreccio quel pizzico di originalità e di suspance che non guasta mai. Non a caso ciò che attrae di Damon e Stefan, il perfido e il buono, lo sbruffone e il timido, fiero della propria dannazione il primo e ossessionato dal desiderio di una vita normale il secondo, è proprio il loro status di vampiri senza il quale i due fratelli e il passionale triangolo amoroso a cui danno vita appaiono quasi del tutto privi di sfumature e ci riportano in un gioco di psicologie molto simile a quello del ben più noto Dottor Jekill e Mister Hyde.

Il triangolo amoroso tra Elena Stefan e Damon in The Vampire Diaries

The Vampire Diaries trae spunto quindi a piene mani dalla letteratura, ma non bisogna sottovalutare la componente di citazione televisiva che può ben far riflettere su quanto ormai, come il cinema, anche la TV sia destinatata a riprendere da se stessa correndo il rischio di diventare autoreferenziale.
Infatti oltre al già citato Rooswell e ad un fin troppo ovvio riferimento a True Blood, possiamo ravvisare ammiccamenti, nella trama e nei personaggi, ai più grandi successi degli ultimi anni come Buffy e Dawson’s Creek (non a caso uno dei creatori e autori della serie è Kevin Williamson).
Per guardare oltre questo ben congegnato e di certo almeno in parte furbo patchwork, bisogna quindi comportarsi come di fronte a un quadro dei macchiaioli: fare un passo indietro e attendere che l’immagine si palesi nitida di fronte ai nostri occhi. Poi ognuno è libero di esprimere il proprio parere, ormai conscio di ogni singola macchiolina che compone l’opera.





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