Roman Polanski da dietro le sbarre agli arresti domiciliari
di Pierpaolo Festa
La Corte Svizzera ha concesso il rilascio di Roman Polanski dietro una cauzione, pari a quattro milioni e mezzo di dollari. Entro un paio di giorni il regista andrà agli arresti domiciliari, presso il suo chalet a Gstaad: sarà costantemente monitorato dalla polizia e indosserà uno di quei braccialetti elettronici anti-fuga.
La cauzione e i domiciliari, tuttavia, non fermano la possibilità di essere estradato negli USA, dove è accusato di violenza su minore. Un reato che risale al 1977. Secondo la corte non c'è rischio di fuga: “L’imputato settantaseienne è sposato e padre di due minori. Considerata la sua età e considerato che è un padre responsabile, può essere dedotto che si prenderà cura della stabilità finanziaria della sua famiglia. più di quanto lo farebbe una persona più giovane”.
Sono ormai due mesi che Polanski è dietro le sbarre: arrivato a Zurigo per ricevere un premio alla carriera, il regista è stato fermato dalla polizia. Aveva da poco ultimato le riprese del thriller The Ghost, intepretato da Ewan McGregor, Pierce Brosnan e Kim Cattrall. Pare che il film potrebbe essere presentato al prossimo Festival di Berlino.
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
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