Non bastavano le crisi editoriale ed economica, ora anche la legge prende di mira i fotografi, in particolare quel tipo attività che va sotto la categoria della street photography. Il British Journal of Photography da tempo denuncia la stretta che il governo inglese sta mettendo in atto contro i fotografi sia professionisti sia dilettanti. In occasione di eventi pubblici, concerti e naturalmente manifestazioni la polizia inglese conduce una serie di perquisizioni e schedature, arrivando a prendere di mira persino alcuni turisti in visita di piacere nell’intento di fotografare un obiettivo “strategico”, ovvero la stazione degli autobus di Walthamstow.
Per questi e altri motivi domani, 23 gennaio ci sarà una grande manifestazione a Londra, il Mass Photo Gathering, come da comunicato:
“A seguito dell'articolo s44 relativo al terrorism act e a diversi casi di arresto e detenzione, tra i quali uno in cui sette poliziotti armati hanno arrestato un fotografo londinese architetto pluripremiato, il fermo di un fotogiornalista, altre azioni di polizia ai danni di un fotografo della BBC presso la cattedrale di St. Paul e molti altri. PHNAT (PhotographerNotATerrorist.org) ha organizzato un movimento di fotografi, professionisti e dilettanti finalizzato a difendere i loro diritti e fermare l’abuso delle leggi antiterrorismo”.
I partecipanti s’incontreranno a Trafalgar Square sabato 23 gennaio 2010.
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
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