Mai come negli ultimi tempi questo medium era stato messo in discussione. Abbiamo setacciato il meglio della rete per capire la legge, gli umori e i pericoli di fotografare gli sconosciuti
La maggior parte dei fotografi, si sa, inizia con la street photography, Un genere perfetto per chi vuol farsi le ossa, vincere la paura di avvicinarsi al soggetto e in cui le imperfezioni della tecnica vengono subito alla luce. È per questa ragione, probabilmente, che quasi tutti i professionisti e gli amatori si sono rivolti almeno una volta questa domanda:
“Può capitarmi di fotografare persone sconosciute davanti un monumento o altre occasioni simili. Posso pubblicare le foto su Flickr? Quali limitazioni impone al riguardo la legge sulla privacy?
Grazie per l'aiuto.”
angelodaVerona flickr.com
“Io trovo brutto proprio il 'rubare' scatti ad individui ignari, di qualunque età, anche se certi scatti vengono davvero bene, lo so. Non lo faccio mai quindi. Quando invece il soggetto, come in questo caso, è altro e la gente passa... beh allora c'è poco da fare. Chi c'è c'è ma d'altra parte penso che chiunque di noi in luoghi turistici si sia visto infilato in numerose foto scattate tra la folla.”
Yoyo zmphoto.it
“Parlo da streettarolo ladro di immagini e visi.
Tutte le foto che vengono pubblicate e in cui si riconosce il soggetto hanno bisogno della liberatoria del soggetto o del genitore in caso di minore. Non vale per personaggi pubblici e comunque famosi; in caso di evento pubblico o aperto al pubblico in quanto la presenza stessa di una persona implica il consenso ad essere ripresa: mostre, cortei, convegni, ecc.
Per Halloween non è necessaria la liberatoria in caso di sfilate o se il personaggio non si riconosce in quanto mascherato.
Attenzione ai bambini! Pubblicare una foto di un bambino senza il consenso del genitore può costare molto caro poiché oltre che a violare la legge sulla privacy viola anche le leggi sulla pedofilia! (nota come in TV nascondono i bambini anche dei vip).
E allora come fare?
Per i bambini chiedo la liberatoria: no liberatoria no foto.
Per gli adulti o chiedi la liberatoria anche a loro, o rischi, o ti dedichi alla macro o ai paesaggi ”
Clicher zmphoto.it
“Sabato, bella giornata, decido di andare con la famiglia a Stresa.
Appena arrivato in zona imbarcadero vedo una bella fontana e mi dico:"Perché no, faccio un paio di scatti".
In uno di questi scatti passa in mezzo un bambino. Ricontrollo la foto e mi appresto a cancellarla quando, all'improvviso e alle spalle, salta fuori il padre che inizia a insultarmi, strattonarmi e rischia di spaccarmi la nuova 40D. In inglese cerco di capire il perché di questa reazione spropositata e capisco che dipende dal fatto che ho fotografato il figlio senza chiedere la sua autorizzazione. Così gli ho fatto vedere che il figlio sei è buttato nella foto, infatti era tutto sfuocato. Alla fine si è calmato solo quando insieme abbiamo cancellato la foto, cosa che era mia intenzione fare anche senza la sua furia.”
Squarez zmphoto.it/forum
“Facciamo una precisazione naturalmente con il beneficio dell'inventario.
In mancanza di un divieto specifico io fotografo tutto quello che mi pare. La questione arriva sull'utilizzo che andrò a fare delle foto, in mancanca di un'autorizzazione non posso utilizzare le foto dove ci sono soggetti riconoscibili.
L'assurdo è che se il signore si reca a un matrimonio suo figlio verrà fotografato un ballino di volte e lui non avrà niente da ridire. Quindi il padre del bimbo poteva tranquillamente essere gettato nel lago e questo a prescindere dal torto o dalla ragione. Se non voleva che suo figlio apparisse in fotografia poteva chiedertelo gentilmente e sicuramente avresti cancellato il file.”
Walter zmphoto.it/forum
Tutto questo dibattito, che da noi, per il momento, resta circoscritto a piccoli eventi oppure viene spesso strumentalizzato dalle forze politiche del momento, si fa piuttosto serio in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove l’allarme terrorismo ha sempre registrato un livello maggiore rispetto a noi e di recente si sono verificati numerosi casi di fermi e schedature da parte della polizia.
“L’altra sera stavo fotografando con un gruppo di Kansas City. Stavamo riprendendo delle luci di Natale del Country Club Plaza. Camminanda attorno al Plaza ho visto l’insegna di un negozio che ha catturato la mia attenzione. Dopo aver scattato circa tre immagini, il commesso (proprietario?) è uscito fuori dicendo che loro non permettono che la loro insegna venga fotografata. Mi sono scusato, ma andando oltre mi interrogavo sugli aspetti legali del mio tentativo. Posso fotografare insegne di quel tipo oppure no? Vorrei alcune vostre riflessioni o commenti a riguardo.”
PhotoAl photocamel.com/forum
“Non possono impedirti di fotografare se ti trovi sul suolo pubblico, sebbene possano negarti la possibilità di fare scatti dentro il loro negozio.
Un’altra considerazione che aggiungo è semplicemente quella di rispettare la richiesta del negoziante, anche se ti trovi perfettamente nella legalità. Cerco sempre di evitare di dare un’immagine negativa del fotografo, cerco di evitare anche in quei casi in cui mi trovo nel giusto”
Jerkeejoe photocamel.com/forum
“Ecco come risolvo questo genere di problemi fin da prima che si presentino. Uso il mio “metodo del peggiore dei casi” e parto dal fatto che non posso fotografare alcuna proprietà privata, né certi edifici pubblici a seguito delle varie leggi sulla “homeland security”. Nei casi in cui ho un incarico di questo tipo mi procuro i permessi scritti dei proprietari, polizia, offici di sicurezza e/o le credenziali e le autorizzazioni del caso.”
Ed Shapiro photocamel.com/forum
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
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