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23 maggio 2012  



  • Suoni - Soundtrack - Soundtrack
  • Up in the Air - Music From the Motion Picture
di Pierpaolo Festa


Tutt’altro che tipica musica da aeroporti. La colonna sonora del film di Jason Reitman ricorda le compilation di Cameron Crowe, tra favolosi Seventies e ballate malinconiche

George Clooney protagonista di Tra le nuvole

“This land is your land, this land is my land from California to the New York Island”. Comincia così la compilation di brani supervisionata dal regista Jason Reitman per Up in the Air (etichetta Rhino Records). E si tratta proprio della prima canzone che apre il film, mentre sullo schermo si vedono i cieli d’America dal finestrino del protagonista Ryan Bingham. Il celebre brano di Woody Guthrie (cantato per oltre mezzo secolo e riproposto anche da Bruce Springsteen) questa volta è arrangiato in versione soul da Sharon Jones & The Dap-Kings ed è un gran bel pezzo di apertura.
Di certo, se ascolterete l’album dopo aver visto il film, riuscirete ulteriormente a entrare in contatto con l’anima smarrita di Ryan, ma state tranquilli: la colonna sonora di Tra le nuvole (prodotta dallo stesso Jason Reitman) funziona come perfetta compilation da viaggio anche per chi non lo ha ancora visto (e comunque, cosa aspettate?). Una raccolta di brani sulla stessa scia dei mix emotivi alla Cameron Crowe (soprattutto le colonne sonore di Quasi famosi ed Elizabethtown), ma con una marcia malinconica in più. A richiamare i Seventies di Almost Famous ci pensano proprio Crosby, Still, Nash e Young con un brano intitolato Taken at All, e più in là nel disco Graham Nash ritorna con la ballata Be Yourself, brano acustico che diventa uno dei punti più alti della soundtrack. Il colpo di grazia di malinconia arriva con Elliott Smith, uno dei cantautori americani più promettenti della nostra epoca scomparso tragicamente nel 2003. Il brano di Smith è Angel in the Snow: come lo stesso titolo suggerisce, sentirete freddo, ma la particolare voce del cantante, che quasi bisbiglia, sarà capace di riscaldarvi.
Questo è il repertorio di Smith, che abbiamo già sentito in pellicole come Will Hunting e Tentazioni d’amore.
La cover della colonna sonora di Up in the Air
Non mancano le musiche originali: da una parte abbiamo due brani di Rolfe Kent, compositore specializzato nel tirare fuori suoni vivaci che, però, si addicono alla fragilità dei personaggi in scena (l’autore è lo stesso della colonna sonora di Sideways – In viaggio con Jack). Dall’altra ecco il duo dei Charles Atlas, musicisti di Brooklyn specializzati in musica strumentale che in questo caso sono capaci di delineare il solitario contesto spazio/tempo in cui George Clooney si muove nel film. Anche per loro due brani: The Snow Before Us e Genova, la traccia più lunga dell’album (oltre sette minuti) che forse è il cuore pulsante della soundtrack e del film stesso. È stato Jason Reitman a sceglierla personalmente per accompagnare l’intero monologo dello zaino nel magnifico teaser trailer del film.
Infine il dodicesimo brano è quello speciale, legato a un aneddoto accaduto personalmente al regista. S’intitola proprio Up in the Air ed è un pezzo acustico eseguito da Kevin Renick. Esattamente come uno dei personaggi del film, il cinquantaduenne Renick ha recentemente perso il lavoro. Eppure, eccolo diventato uno dei più fortunati al mondo dopo aver visto la sua canzone musicare i titoli di coda della tragicommedia con Clooney. La leggenda vuole che dopo essersi unito alle fila dei disoccupati, abbia scritto questa canzone sul senso della perdita e sull’incertezza e l’abbia casualmente intitolata proprio come il film. Quando ha scoperto che Reitman stava girando l’adattamento del romanzo di Walter Kirn, Renick gli inviato il brano su una cassetta. Ed è proprio la stessa incisione presente nell'album e nel film, con tanto di introduzione e presentazione dell’autore stesso.
Nelle parole di Jason Reitman: “Il brano parla sinceramente dell’idea di cercare uno scopo, giorno dopo giorno. Ho pensato anche che echeggiasse in maniera adeguata il personaggio di George Clooney. Sapevo immediatamente che l’avrei inserita nel film”. Ascoltando la colonna sonora di Tra le nuvole, si ha la chiara sensazione che il regista usi tutte queste musiche non solo per farci sentire a nostro agio nel film, ma anche per accarezzare più da vicino il suo indimenticabile Ryan Bingham.

Di seguito il teaser trailer del film, in cui potete ascoltare il brano Genova proprio sul backpack speech di Clooney/Ryan:








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