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  • Zack e Miri - Amore a ... primo sesso: Kevin Smith “vorrei ma non posso”
di Pierpaolo Festa


La commedia diretta dal regista di Clerks, e interpretata da Seth Rogen ed Elizabeth Banks, è un film pseudo politically incorrect che finisce per diventare una love story molto classica

Zack e Miri - Amore a ... primo sesso

Sin dai tempi di Clerks, Kevin Smith ama flirtare con la censura americana, riuscendo sempre a creare caos mediatico intorno ai suoi film. Ed è così che, in occasione dell’uscita di Zack e Miri - Amore a ... primo sesso, gli americani sono rimasti scandalizzati davanti alla TV o quando hanno visto i primi manifesti del film sugli autobus. E come davanti a uno specchio, perfino in Italia il film non ha mai trovato un distributore.
Protagonisti di questa storia sono due amici per la pelle, legati sin da quando erano piccoli e adesso coinquilini sotto lo stesso tetto. Quasi dimenticavamo: entrambi sono squattrinati. Lui lavora in una specie di surrogato di Starbucks, lei è la commessa di un Mall (ecco che Smith cita il suo cinema). Hanno una pila di bollette arretrate alta così e ne pagheranno il prezzo in maniera più cara del dovuto: via la luce, via l’acqua e via il riscaldamento. Come fare dunque a ritrovare almeno l’equilibrio della dignità? Semplice, andando sempre più nella direzione opposta e trasformandosi in attori porno.
Questa non è solo la premessa del film di Smith, bensì il catalizzatore con cui il regista sviluppa una love story molto classica - prendete due amici, fateli innamorare, fateli lasciare e poi metteteci dentro un happy ending - che si delinea però in un ambiente molto poco politically correct.
Vi togliamo subito ogni dubbio, non è il miglior porno che potreste mai vedere, ma Zack and Miri è comunque una boccata d’aria fresca nella cinematografia dell'abbastanza sopravvalutato Smith. E se il film funziona è soprattutto merito di Seth Rogen, una specie di arma segreta per il regista che, a quanto pare, ha scritto il film proprio pensando al comico del Frat Pack come musa. La presenza dell’attore canadese porta la pellicola sugli stessi binari di una commedia alla Judd Apatow, ovvero una storia in cui, nonostante la volgarità tocchi picchi molto alti, si riesce comunque a rimanere con i piedi per terra e a trattare i temi in maniera naturale e molto vicina alla realtà. Rogen è capace di farvi cascare dalla sedia con le sue battute improvvisate che funzionano come un meccanismo ben oliato. Elizabeth Banks (anche lei addestrata comicamente da Judd Apatow nella scena della vasca in 40 anni vergine) lo segue alla perfezione nei tempi comici.
Zack e Miri Make a Porno è comunque un film più dolce che cattivo. Un'occasione mancata e questo è proprio il problema dell’ultimo Kevin Smith: regista che sulla carta vuole davvero essere dissacrante, ma il cui risultato non è forse degno della sua nomina di autore cult americano, pur rimanendo una divertente commedia frizzante. Lo pseudo-porno messo in scena contiene citazioni alle più grandi passioni di Smith: inizialmente i protagonisti pensano ad una parodia hard di Star Wars, con un eroe che vaga nello spazio per completare la sua missione di fare sesso con tutte le donne della galassia. Il regista ha anche arruolato due vere pornostar, Tracy Lords (celebre per la sua breve carriera pornografica intrapresa quando era ancora minorenne) e la più giovane Katie Morgan, che interpreta le scene più piccanti del film. Naturalmente non manca Jason Mewes in un nuovo ruolo che ricorda quello del mitico Jay di Clerks e che regala l’unico full frontal del film.
Nel mondo del porno incontrerete normali esseri umani non più perversi di altri e Smith sottolinea anche un senso di fratellanza che si crea tra gli addetti ai lavori. Una specie di famiglia, un tema già trattato in maniera molto meno comica da Paul Thomas Anderson nell’eccellente Boogie Nights – L’altra Hollywood.






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