Whiteout e Orphan: ecco il menu per la vostra serata horror
di Pierpaolo Festa
La Warner Bros. scatena in home video i suoi cavalli di battaglia del terrore
Decidete voi: basterà un click sul tasto play del vostro telecomando e potrete ritrovarvi in mezzo ai ghiacciai dell’Antartide, dove il vento soffia a più di centosessanta chilometri l’ora con una temperatura di cinquanta gradi sotto lo zero, oppure potrete finire all’interno di una di quelle casette da sogno, dove sarete accolti dalla famiglia perfetta. State però attenti a non imbattervi nella piccola Esther, perché potrebbero essere dolori! La Warner Bros. vi offre, dunque, l’occasione di creare la vostra serata horror e recuperare in DVD due titoli passati in sala abbastanza velocemente. A combattere il freddo di Whiteout – Incubo bianco, adattamento live-action della graphic novel Oni Press, vi aiuterà la protagonista Kate Beckinsale, il cui fascino hot è in grado di far sciogliere qualsiasi ghiacciaio. Memorabile la prima sequenza in cui lei arriva alla base e la seguiamo per circa cinque minuti mentre si toglie gli abiti di dosso, strato dopo strato, fino ad arrivare alla doccia. Altrimenti affidatevi a Vera Farmiga e ai suoi incubi in Orphan, dove interpreta una madre che ha tragicamente perso la sua bambina in grembo e che finalmente, dopo aver mollato la bottiglia, ha deciso di adottarne una… proprio quella sbagliata! Sono queste le donne che ci accompagnano all’interno di due viaggi nell’oscurità. E per una volta non avrete a che fare con bellone che fuggono via dal pericolo, bensì con splendidi esemplari di donne che sanno usare il cervello come arma proprio quanto sanno utilizzare le pistole.
Whiteout è un thriller costruito sul modello “dieci piccoli indiani”. In mezzo al gelo ecco un assassino che miete vittime, e l’eroina avrà pochissime ore per braccarlo: dovrà farlo prima dell’arrivo di un’eclissi di sei mesi. Diretto da Dominic Sena, l'intreccio vuole farvi sospettare di tutto e tutti. La risoluzione della fotografia in DVD risalta ulteriormente l’ambientazione, specialmente se in sala avete avuto la sensazione che il film fosse abbastanza buio. Il formato dell’immagine è il panoramico 2.40:1 con colonna audio in italiano e inglese – sottotitoli compresi. I contenuti extra sono invece molto poveri: presentano soltanto un paio di scene tagliate dalla versione finale, sequenze della durata di cinque minuti che nulla tolgono o aggiungono alla trama. Si poteva certamente osare di più o magari mantenere un trailer e un breve dietro le quinte, che però non sono stati inclusi. Orphan, tentativo hollywoodiano di produrre un horror latino (il regista è Jaume Collet Serra, che per lo Studio ha già diretto La maschera di cera) saprà incollarvi alla poltrona, mentre il male che serpeggia lungo tutto il film vi provocherà più di uno spavento. Merito soprattutto della bravura di Vera Farmiga e della quasi esordiente Isabelle Fuhrman, che in alcune sequenze riesce veramente a essere inquietante. Il formato dell’immagine sul DVD questa volta è un po’ più ridotto, 1.78:1, le tracce audio sono sempre in italiano e in originale (sottotitoli inclusi) e anche qui i contenuti speciali sono abbastanza scarni. Però, almeno, potrete godervi il finale alternativo del film. Andando sugli extra accederete ad alcune scene inedite (in tutto una decina di minuti), in cui vediamo per una volta la famiglia condividere un momento di tranquillità a tavola. Il finale scartato, ambientato all’interno della casa, vede la polizia affrontare Esther, ma non vi diciamo altro.
I due film sono un’ottima alternativa all’eterna saga horror di Saw che Hollywood continua a propinarci, sequel dopo sequel, indovinello dopo indovinello. Non smettendo mai di rimandarci al prossimo episodio. Almeno per questa volta, le pellicole hanno un inizio e una fine. E lo spettacolo è comunque garantito.
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
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