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  • La celebre fotografia del Che ha cinquant’anni
di Daniele Federico


La storia del furto di copyright più clamoroso della storia della fotografia

Korda di fronte alla sua fotografia “Guerrillero Heroico" maneggia una banconota cubana. Photo: Redthoreau

Recentemente, in Inghilterra, una fotografia di Alberto Díaz 'Korda' Gutierrez raffigurante Ernesto ‘Che’ Guevara a pesca è stata battuta all’asta per la cifra di 6,600 sterline, dopo aver aumentato di ben tre volte il prezzo di partenza. Lo stesso fotografo è stato l’autore di una delle immagini più celebri e più controverse della storia della fotografia: il ritratto del Che continua a essere motivo di controversie legali per furto di diritti d’autore.
Korda fu il primo fotografo cubano fashion, lavorava per l’Havana Weekly. Nel 1959 vinse il Palma de Plata Art Prize e in quello stesso anno sposò la modella Natalia Méndez. Tutti ottimi presupposti per fare di Korda la figura del mitico fotografo. Chi non vorrebbe vivere una vita avventurosa, piena di esperienze e nel vivo degli eventi storici? Sempre nello stesso anno, infatti, viaggiò al fianco di Fidel Castro negli Stati Uniti, diventando in breve il suo fotografo personale. Un anno dopo, il 4 marzo del 1960, scattò l’immagine che poi divenne l’icona del Che e delle successive giovani generazioni, compreso chi vi scrive. L’immagine originale era più larga, infatti era stata scattata in orizzontale e per ben sette anni non venne neppure pubblicata. Oggi c’è chi dice che abbia ispirato il celebre ritratto grafico di Obama di Shepard Fairey (altro caso di disputa legale).

Guerrillero Heroico. Photo: Alberto Korda

Il ritratto venne notato dall’editore Giangiacomo Feltrinelli che nel 1967 aveva incontrato Korda. Insieme parlarono del Che. Al ritorno in Italia Feltrinelli scelse proprio quell’immagine, che gli era stata regalata dall’autore, prima per creare la copertina del Diario in Bolivia di Ernesto Guevara e poi per tappezzare Milano con migliaia di poster dopo la morte del Comandante.
Korda è morto nel 2001 e sua figlia, Diana Díaz, ha continuato a portare avanti le cause mosse contro alcune aziende colpevoli di aver violato il copyright con un utilizzo non autorizzato in campagne pubblicitarie. Precedentemente il fotografo cubano aveva fatto causa a Smirnoff Vodka, sempre per la stessa immagine, ma attenzione: Korda non voleva denaro. Le sue motivazioni erano di carattere etico: “Come sostenitore degli ideali per i quali Che Guevara è morto, non sono contrario che l'immagine venga riprodotta da chi vuole ricordare la sua lotta per la giustizia sociale, ma sono categoricamente contrario che si usi per la pubblicità di qualsiasi cosa possa denigrare la sua reputazione”.
L’autore e legittimo proprietario dell’immagine si aggiudicò la causa e donò i 50.000 dollari vinti, al Cuban Medical System.
Michael Casey nel suo libro, Che’s Afterlife: The Legacy of an Image, mette in luce il paradosso e l’ironia dietro una fotografia che è diventata allo stesso tempo simbolo del marxismo e potente strumento pubblicitario. Ed è significativo notare come queste storie di diritti d'autore, furti di copyright e mash-up potrebbero trovare una validità grazie al concetto di Copyleft.
Tutto questo è raccontato anche nel documentario Chevolution, la storia dell'immagine più riprodotta della storia.





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