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  • Peacock: Mr. e Mrs. Cillian Murphy
di Pierpaolo Festa


Dopo Breakfast on Pluto, l’attore irlandese torna en travesti in questo oscuro thriller dell’anima, al fianco di Ellen Page e Susan Sarandon

Cillian Murphy e Susan Sarandon in Peacock

Clark Kent e Superman, il Dottor Jekyll e Mr. Hyde e, soprattutto, Norman Bates e sua madre. È proprio il doppio il punto di partenza di Peacock e di una cosa siamo certi: una volta che scorreranno i titoli di coda, non potrete negare che Cillian Murphy ha aggiunto un’altra notevole performance alla sua filmografia. Con quei tratti angelici scolpiti sul volto, si è dimostrato perfetto nel dare vita a personaggi caratterizzati da purezza, provando a mettere quella sua caratteristica anche al servizio di un lato dark sviscerato nei due film di Batman firmati da Nolan o nel thriller Red Eye.
E in Peacock, pellicola appena distribuita oltreoceano in DVD, abbiamo due Cillian al prezzo di uno: al mattino è John, timido impiegato di banca che conduce una vita solitaria in un villaggio del Nebraska negli anni ’50 (il cui nome dà il titolo al film). Tornato a casa, una volta calata l’oscurità, John indossa i vestiti che un tempo erano della madre e si trasforma in Emma. Nei panni della donna si sente perfettamente a suo agio, rievocando (e cercando di tenere a bada) i demoni del passato ereditati dalla figura materna, le cui sevizie e i cui soprusi sono ancora presenti nel suo cuore e nella sua mente. Quando un incidente gli scombussolerà la realtà, le due identità si sbilanceranno e si faranno battaglia per prevalere ciascuna sull’altra, a costo di manipolare anche i destini degli altri abitanti del villaggio, quei pochi sfortunati che si avventureranno all’interno della sua abitazione.
Il regista esordiente Michael Lander fa un’unica richiesta a chi guarda: accettare il fatto che i cittadini di Peacock scambieranno Emma per la moglie di John. A quel punto si potranno affrontare le atmosfere scabrose e paradossalmente affascinanti del film. Spacciata come horror su un uomo la cui follia è pronta ad esplodere, la pellicola è piuttosto un viaggio senza uscita nell’anima oscura del protagonista, viaggio in cui vengono trattati temi scottanti come l’abuso sessuale e tanti altri “piccoli atti d’amore materno”. Peacock è ambientato in una piccola cittadina dalle atmosfere surreali, dove nulla è quel che sembra, con personaggi delineati in modo da ricordare quelli di Twin Peaks, e naturalmente è inevitabile il paragone con lo Psycho di Hitchcock. Ma questa volta sarà proprio lo psicopatico a trovarsi sotto la doccia e sarà lui stesso la vittima principale.
Calpestare le stesse orme di Norman Bates poteva facilmente dare vita ad un film parodistico e inutile, eppure l’approccio del regista riesce ad essere cinematograficamente efficace e, allo stesso tempo, vicino a tematiche realistiche. E sebbene la performance di Murphy eclissi tutte le altre interpretazioni, il resto del cast è un ulteriore supporto alla storia. Ellen Page interpreta la prostituta del villaggio che ha avuto un figlio dal protagonista, Susan Sarandon è la moglie del sindaco pronta a ficcare il naso nella vita di John e stringere amicizia con Emma. E teniamo d’occhio anche Bill Pullman, la cui presenza in un film non guasta mai.
In un momento cinematografico in cui tutti puntano senza alcun rischio su franchise e remake, ecco un film capace di dire “no” ai meccanismi degli Studio e sviluppare una storia anticonvenzionale e piena di sorprese. Una pellicola che non ha un percorso narrativo determinato, pronta a travolgere e spiazzare chi sta a guardare, provocando un senso di smarrimento nell'oscurità. È un gran peccato che la Lionsgate abbia optato per un’uscita direct to video. Ma nella fabbrica del cinema USA, si sa, è proprio il coraggio l’elemento che scarseggia. Il DVD, disponibile in formato Regione 1, include ottimi extra: è possibile vedere un making of di una ventina di minuti, alcune prove di Cillian Murphy sul set e una serie di sequenze tagliate, incluso un finale alternativo più ambiguo dell’originale.






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