Guillermo del Toro costretto ad abbandonare Lo Hobbit
di Pierpaolo Festa
Il regista messicano Guillermo del Toro non dirigerà Lo Hobbit, adattamento del libro di J.R.R. Tolkien la cui produzione è finita nella bufera dopo la crisi che ha colpito la Metro Goldwyn Mayer. Si tratta del secondo grande progetto slittato a causa dei problemi finanziari dello Studio: un paio di mesi fa è stato proprio Bond 23 ad essere stato bloccato poco prima dell’inizio della pre-produzione.
“Alla luce dei ritardi nello stabilire una data di inizio riprese per il film, devo affrontare la decisione più difficile della mia vita – ha dichiarato del Toro - Dopo aver passato due anni a vivere, respirare e creare il design di un mondo così ricco come la Terra di Mezzo di Tolkien devo, con grandissimo rammarico, lasciare la regia di questi bellissimi film. Rimango grato a Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens, alla New Line e alla Warner Bros. e a tutta la mia troupe in Nuova Zelanda. Mi sento privilegiato ad aver lavorato in una delle più meravigliose zone del pianeta con le migliori persone che potevo trovare in questo mestiere. E la mia vita è cambiata per sempre. […] Ma la pressione degli altri impegni è coincisa con il progetto. Da co-sceneggiatore e regista auguro alla produzione tutto il meglio e sarò il primo in fila a vedere il film completato. Rimarrò un alleato e supporterò in pieno la scelta di un nuovo regista”.
E Peter Jackson, produttore esecutivo del film, ha aggiunto: “Siamo molto tristi di vedere che Guillermo lascia Lo Hobbit, ma capiamo bene che lo slittare della produzione ha compromesso i suoi impegni su altri progetti e questo è fuori dal nostro controllo. Alla fine Guillermo ha capito che non avrebbe mai potuto passare sei anni qui in Nuova Zelanda per dedicare anima e corpo a questi film, dal momento che il suo impegno iniziale era per tre anni. Guillermo è uno dei più incredibili spiriti creativi che io abbia mai conosciuto ed è stata una gioia lavorare con lui. La sua visione creativa è già nei copioni e nei design dei due film e noi siamo estremamente fortunati ad avere avuto a che fare col suo DNA creativo”.
Del Toro rimarrà comunque a bordo come co-sceneggiatore: “Guillermo completerà le sceneggiature insieme a me, Philippa e Fran e lavoreremo ai copioni per altri mesi, finché non saranno completati – ha concluso Jackson - La New Line e la Warner Bros. cominceranno le nuove trattative questa settimana per assicurarsi che l’ingaggio di un regista fili liscio come l’olio”.
È confermato che Jackson non avrà il tempo di dirigere i due film, perché anche lui sarà impegnato in altri progetti. Il regista neozelandese, infatti, dovrà presto lavorare sul secondo capitolo della saga di Tintin sviluppata insieme a Steven Spielberg.
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
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