• Visioni - Fotografia - eventi
  • Yann Arthus-Bertrand in mostra a Roma
di Daniele Federico


La mostra del celebre fotografo-viaggiatore comprende anche molti video documentari trasmessi in loop nella splendida cornice dei Mercati di Traiano

6 Miliardi di Altri (locandina)

“… le sottolineature sono esagerate, le nuvole diventano drammatiche, i colori troppo saturi finiscono per diventare elementi posticci. Dove va a finire la storia? Lo abbiamo visto con Haiti, con gli scatti di Port-au-Prince dopo il terremoto del 12 gennaio. [...] Ciò significa travestire la realtà per produrre qualsivoglia effetto estetico. Temo che qualsiasi fotografo che scelga di non indulgere in tale oltraggioso abbellimento possa venire considerato non buono” - Jean-François Leroy

Jean-François Leroy è il creatore del Visa Pour l’Image, il festival europeo più importante dedicato al fotogiornalismo. In questa lettera aperta, diffusa di recente per aprire l’edizione di quest’anno, continua a denunciare l’impatto esagerato del digitale sulla fotografia d’inchiesta, un fatto ormai assodato, ma che ancora si scontra con lo sdegno dei puristi della fotografia. È la solita questione tra “apocalittici” e “integrati”.
Ma non tutti gli autori si rivolgono alla fotografia come fine ultimo del proprio lavoro. Per alcuni artisti o reporter la fotografia, il video, i suoni diventano semplici apparati per comunicare. Yann Arthus-Bertrand può essere definito più che un fotografo, uno che usa la fotografia. Forse è per questo che utilizza senza problemi, ma soprattutto senza esagerazioni, il digitale. Non ne ha bisogno.

Photo: Yann Arthus-Bertrand

Se guardiamo i lavori con cui è diventato famoso notiamo che c’è sempre un’idea forte dietro i suoi progetti, fondata sull’accumulo e sul collezionismo. Con La Terre vue du Ciel ha mappato la terra vista dall’alto: a bordo di un piccolo elicottero ha sorvolato alcune delle zone ancora incontaminate per farne un prontuario di bellezze del pianeta visto dall’alto, bellezze sempre più rare e per questo da conservare. Arthur-Bertrand costruisce ogni suo progetto con finalità ecologiche o sociali.

6 Miliardi di Altri (locandina). Autore Yann Arthus-Bertrand

Un giorno, racconta il fotografo francese, si trovava a sorvolare un deserto quando, a causa di un guasto all’elicottero, dovette improvvisamente atterrare. Venne accolto da un famiglia che viveva in un accampampamento sperduto e che gli offrì tutto ciò di cui aveva bisogno. Yann, parlando con il capo famiglia, fu stupito da una sua considerazione: “Se riesco a dare il sostentamento alla mia famiglia sono felice. Mi basta questo”.
Fu lì che maturò il concetto dietro a 6 Miliardi di Altri: formò una troupe da inviare ai quattro angoli del mondo per cercare persone appartenenti a ogni popolo e porre loro 50 domande importanti. Il montaggio di queste riflessioni sulla vita costituisce la serie di documentari dell’installazione video ai Mercati di Traiano che, appunto, non è una mostra di ritratti (anche se i ritratti fotografici fanno parte di 6 Miliardi di Altri). Avvertenza: armatevi di tempo e buona volontà. I documentari sono tanti, interessanti, ma possono stancare tutti assieme. Per fortuna possono essere visti anche da casa collegandosi al sito web.
La visione di tutta questa umanità, saggezza, storie di vita ed emozioni fa un certo effetto che resta addosso uscendo dalla mostra. Ci sembra di sentire tutti più vicini e di capire appieno le risposte a quelle domande e anche se ci sembrerebbe di essere diversi, 6 Miliardi di Altri cerca di dirci il contrario.

Immagine6 Miliardi di Altri di Yann Arthus-Bertrand
fino al 26 settembre 2010
Martedì-domenica ore 9.00-19.00
La biglietteria chiude un’ora prima

La mostra è accessibile ai disabili solo parzialmente

www.6miliardidialtri.org






Commenti (3)

Inserisci il tuo commento

Immagine con il codice di verifica