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  • Citytellers - la mostra di Francesco Jodice a Bologna
di Stefania Biamonti


Una trilogia destabilizzante, una complessa sperimentazione filmica per raccontare i precari equilibri delle nuove forme di urbanesimo

Mimmo Jodice in mostra al Mambo

Provare a descrivere cosa realmente si è visto una volta usciti dalla minimalista area video del Mambo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna, non è per niente facile. Un documentario? Un reportage? Una videoistallazione o una vera e propria inchiesta? Difficile dirlo.

, WWW, Aral, T51, 2008. Fotografia, 105x210cm, stampa digitale ai pigmenti di inchiostro su carta cotone, legno, plexiglas, alluminio. Photo: Francesco Jodice

In questa sala vengono infatti attualmente proiettati, a ciclo pressoché continuo, i tre film realizzati da Francesco Jodice e parte della trilogia Citytellers. Tuttavia, definirli semplicemente film può apparire riduttivo. Sao Paulo (film, HD, 47' 48", 2006), Aral (film, HD, 48' 06", 2008) e Dubai (film, HD, 57' 45", 2009) sono infatti qualcosa di più; sono parte di un progetto di più ampio respiro articolato e strutturato, per accumulo, attorno a una ibridazione di generi, di linguaggi e di codici, il cui scopo principale è confondere gli ambiti e insinuare nello spettatore il dubbio circa la veridicità di ciò che sta guardando. In questo modo, spingendolo costantemente a interrogarsi sia sull’autenticità del contenuto, sia sull’approcio fruitivo da utilizzare, Jodice costringe chi guarda in una sorta di disagio percettivo, attraverso il quale tenta di interrompere quella diffusa e illogica propensione all’inerzia visiva.
"Da fotografo ho sempre pensato che le immagini non rispondono alle domande, ma “allestiscono” dei dubbi - afferma l’autore in una recente intervista rilasciata a Gianfranco Maraniello - L'opera filmica mi aiuta maggiormente in tal senso perché gioca sull'ambiguità".

WWW, Dubai, R36, 2009. Fotografia, 105X163cm, stampa digitale ai pigmenti di inchiostro su carta cotone, legno, plexiglas, alluminio. Photo: Francesco Jodice

Un vero e proprio principio costruttivo, quello della messa a disagio del pubblico, una strategia narrativa che, ormai connaturata al suo stesso stile, in questo contesto viene declinata in una sorta di ambiguità percettiva creata ad arte grazie all’uso di quelli che Jodice stesso definisce "artifici costruttivi". Sebbene infatti il suo lavoro parta sempre da un’attenta ricognizione architettonica e antropologica delle aree urbane prese in esame, il modo in cui egli miscela registri e significati diversi fa sì che la credibilità di questi ultimi venga costantemente minata. L’inserimento di lunghe pause, di inquadrature ravvicinate e apparentemente decontestualizzate o di inaspettati ritratti ambientati, alternati a scene dai ritmi sincopati, più affini al genere del videoclip, e a rigorose interviste o a più o meno laconiche dichiarazioni, mandano infatti in cortocircuito i consueti criteri di lettura, destabilizzando lo spettatore e obbligandolo a ripensare l’intera opera attraverso diversi livelli di consapevolezza.
Insomma, tre racconti dal linguaggio al tempo stesso fluido e spiazzante, tre particolareggiate descrizioni di altrettanti scenari urbani quasi surreali: narrazioni capaci di espandersi e ramificarsi al punto di trasformarsi, nonostante la loro originale struttura, ben lontana dagli abituali canoni visivi, in un’accurata indagine circa la condizione umana contemporanea.

WWW, Sao Paulo, T39, 2006. Fotografia, 105x132cm, stampa digitale ai pigmenti di inchiostro su carta cotone, legno, plexiglas, alluminio. Photo: Francesco Jodice

Citytellers. Sao Paulo – Aral - Dubai
di Francesco Jodice
Museo d’Arte Moderna di Bologna, via Don Minzoni 14, 40121 Bologna
Fino al 26 settembre
Orari: da martedì a domenica, dalle 10,00 alle 18,00; giovedì, dalle 10,00 alle 22,00; lunedì chiuso
Ingresso libero
www.mambo-bologna.org





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