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  • LA Zombie
di Alessandro De Simone


Bruce LaBruce cerca la provocazione anticapitalista, ma il suo porno horror gay annoia e non stupisce

Francois Sagat in una scena del film LA Zombie di Bruce LaBruce

Un alieno palestrato esce dalle acque dell’Oceano Pacifico e inizia il suo peregrinare per le strade dei ghetti di Los Angeles, riportando in vita le vittime del degrado morale capitalista attraverso la penetrazione sessuale delle loro ferite mortali.
Più che una trama, un manifesto politico, ma questo vuole essere LA.Zombie, ultima opera di Bruce LaBruce, uno dei pochi filmmakers underground rimasti su piazza, canadese provocatore e guascone, ma anche artista attento e raffinato, nonché attivista della liberazione del cinema queer, più o meno estremo. Scelto dal novello direttore Olivier Pére per aprire il concorso del Festival del Film di Locarno 2010, LaBruce non riesce però a onorare al meglio questo privilegio, portando alla rassegna ticinese un film che vorrebbe raccontare tanto, ma che si riduce purtroppo a una meccanica via crucis sessuale di questo Cristo caduto sulla Terra, fluidificata da schizzi di sangue di ogni genere, ma che non sostiene il messaggio potenzialmente potente che l’opera vorrebbe trasmettere.
Un’indecisione che si riflette anche sulla forza visiva di LA.Zombie, povera se non addirittura sciatta in alcuni punti, quanto magnifica in almeno due sequenze che evidenziano le forti influenze che l’artista ha avuto dai movimenti artistici d'avanguardia del Novecento.
Un’opera difficile, LA.Zombie, a tratti insostenibile per i più, ma che ha il merito, comunque, di rinfrescare la memoria nei confronti di quelle teorie critiche fondamentali sulla necessità della visione, il filmabile e l’infilmabile, la morale della macchina da presa. Tutte cose su cui si dovrebbe riflettere più spesso e che si possono applicare a un porno horror gay con inserti sado-maso, come a produzioni multimilionarie camuffate da prodotti per famiglie: alla fine ci si accorgerebbe facilmente da che parte tende la bilancia della perversione.






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